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Legge di Bilancio 2026: le novità per professionisti e imprese

Legge di Bilancio 2026

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La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, include diverse misure di interesse per le imprese e i professionisti al fine di sostenerne la competitività sul mercato. Il disegno di legge prevede interventi significativi per un totale di milioni di euro stanziati dal fondo pubblico. Scopriamo insieme quali sono le principali novità nei diversi ambiti: fiscale, investimenti e finanziamenti, lavoro.

Sintesi in breve: 

  • Rottamazione quinquies: possibilità di regolare i debiti fiscali dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 pagando solo il capitale, senza sanzioni né interessi di mora. Articolo specifico della legge di bilancio dedicato alla definizione agevolata.
  • Riduzione IRPEF: aliquota del secondo scaglione abbassata dal 35% al 33% per redditi tra 28.001 e 50.000 euro, con un risparmio stimato fino a 260 euro annui per i dipendenti interessati.
  • Incentivi assunzioni: stanziamento di 825 milioni di euro in tre anni per favorire contratti a tempo indeterminato di giovani e donne svantaggiate, con esonero parziale dai contributi previdenziali fino a 24 mesi.
  • Iper ammortamento: deduzione fiscale maggiorata per investimenti in beni strumentali nuovi dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con limite massimo di spesa definito dai commi specifici dell'articolo.
  • Affitti brevi: a partire da 3 immobili, obbligo di Partita IVA e regime d'impresa secondo i nuovi commi della legge. La cedolare secca resta al 21% sul primo immobile, sale al 26% sul secondo.

Le novità in ambito fiscale

La Manovra 2026 introduce cambiamenti significativi per quanto riguarda le imposte, con un impatto complessivo di diverse centinaia di milioni di euro sul bilancio dello Stato. Secondo il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, le misure fiscali mirano a sostenere il ceto medio e le imprese.

Ecco le principali novità:

  • Rottamazione quinquies
  • Aliquota Irpef per il secondo scaglione dal 35% al 33%
  • Taglio lineare di 440 euro sul totale delle detrazioni al 19% per i contribuenti con reddito superiore a 200.000 euro
  • Tassazione al 5% degli incrementi contributivi per i dipendenti del settore privato
  • Aliquota sostitutiva all'1% sui premi di risultato o di partecipazione agli utili d'impresa
  • Imposta sostitutiva del 15% su straordinari e lavoro notturno
  • Esenzione fiscale e contributiva a 10 euro per i buoni pasto elettronici

Vediamo ora tutti questi provvedimenti in maggiore dettaglio, con riferimento agli articoli e commi specifici della legge di bilancio.

Rottamazione quinquies

Questo provvedimento di "pace fiscale", previsto dall'articolo 1 comma 231 e seguenti della Legge di Bilancio 2026, prevede la rottamazione delle cartelle esattoriali per cittadini, professionisti e imprese, che potranno assolvere ai loro debiti col fisco pagando solo il capitale dovuto e non sanzioni, interessi di mora e aggi.

La misura si applica al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 e ad alcune tipologie di imposte, vale a dire:

  • le imposte derivanti da dichiarazioni dei redditi e dalle attività di amministrazione finanziaria, secondo gli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600 del 1973, e gli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633 del 1972
  • i contributi previdenziali INPS, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento.

Attenzione

Sono ammessi solo i cittadini e le imprese in regola con gli obblighi di dichiarazione dei redditi. Chi risulta totalmente inadempiente non può beneficiare della rottamazione.

Aliquota Irpef per il secondo scaglione dal 35% al 33%

La misura, disciplinata dall'articolo 1 commi 2-5 della legge, prevede una riduzione dell'aliquota Irpef dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.001 e 50.000 euro. Si tratta di un modo per sostenere il ceto medio, che in effetti è l'unico che viene avvantaggiato nell'anno 2026 e seguenti. Restano infatti invariate le altre due aliquote: 23% fino a 28.000 euro, 43% oltre 50.000 euro.

440 euro in meno sulle detrazioni al 19% per redditi oltre 200.000 euro

Il DL Bilancio 2026 include, all'articolo 1 comma 10, un taglio lineare di 440 euro sul totale delle detrazioni per gli oneri detraibili al 19%. Tuttavia, alcune spese restano totalmente deducibili, ovvero le spese sanitarie, le erogazioni liberali a partiti politici, e i premi delle assicurazioni contro le calamità.

Tassazione al 5% degli incrementi contributivi per i dipendenti del privato

Gli incrementi contributivi che spettano ai dipendenti del settore privato nell'anno corrente, a seguito dei rinnovi contrattuali previsti a partire dal 2024 potranno beneficiare di una tassazione agevolata al 5%. Il vantaggio però è limitato a quei lavoratori che nel 2025 hanno percepito un reddito non superiore a 33.000 euro, secondo quanto stabilito dall'articolo 1 comma 8.

Aliquota sostitutiva all'1% sui premi di risultato o di partecipazione agli utili d'impresa

Un'ulteriore misura prevede una riduzione dell'imposta sostitutiva Irpef e delle addizionali regionali dal 5% all'1% per i premi di risultato o di partecipazione agli utili d'impresa. Il beneficio è limitato agli anni 2026 e 2027 secondo i commi 16-18 dell'articolo 1. Inoltre il beneficio si applica fino a un limite massimo detassabile di 5.000 euro, in luogo dei 3.000 in vigore in precedenza.

Imposta sostitutiva del 15% su straordinari e lavoro notturno

Per tutto il 2026, i lavoratori dipendenti del settore privato con reddito che nell'anno precedente non ha superato i 40.000 euro potranno beneficiare di un'imposta sostitutiva del 15% su:

  • Indennità e altri bonus collegati al lavoro su turni, come dal loro CCNL
  • Indennità e maggiorazioni per il lavoro notturno
  • Indennità e maggiorazioni per il lavoro nei festivi e nei giorni di riposo, sempre da CCNL

Il beneficio si intende fino a un limite massimo di 1.500 euro l'anno, secondo l'articolo 1 comma 17.

Esenzione fiscale e contributiva a 10 euro per i buoni pasto elettronici

Nel 2026 la soglia di esenzione per i buoni pasto elettronici, che sono ormai la modalità più diffusa, passa da 8 a 10 euro. Questo è quanto stabilisce l'articolo 1, comma 14 della Manovra, che nei fatti renderà più conveniente, per il datore di lavoro, aumentare il valore dei buoni pasto.

Tabella riepilogativa delle misure fiscali

Misura fiscale

Beneficiari

Limite di reddito

Vantaggio (euro)

Articolo/Comma

IRPEF 33% (2° scaglione)

Tutti i contribuenti

28.001-50.000 €

Riduzione aliquota -2%

Art. 1, commi 2-5

Tassazione 5% incrementi

Dipendenti privato

Max 33.000 € (2025)

Tassazione agevolata

Art. 1, comma 8

Imposta sostitutiva 1% premi

Dipendenti privato

Nessun limite

Max 5.000 €/anno

Art. 1, commi 16-18

Imposta 15% straordinari

Dipendenti privato

Max 40.000 € anno prec.

Max 1.500 €/anno

Art. 1, comma 17

Buoni pasto elettronici

Tutti i lavoratori

-

Esenzione fino a 10 €

Art. 1, comma 14

Rottamazione quinquies

Cittadini e imprese

In regola dichiarativa

Solo capitale, no sanzioni

Art. 1, comma 231 ss.

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Le novità per quanto riguarda la forza lavoro

Sono importanti anche i provvedimenti assunti per quanto riguarda i contratti di lavoro, con uno stanziamento complessivo di oltre 1 miliardo di euro annui per sostenere le imprese e i lavoratori. Il Ministero del Lavoro ha confermato l'impegno a promuovere l'occupazione stabile.

Vediamo i maggiori:

  • Incentivi all'assunzione a tempo indeterminato di giovani e donne svantaggiate
  • Bonus per lavoratrici con due o più figli
  • Esonero contributivo totale per l'assunzione di lavoratrici con tre o più figli
  • Esonero contributivo totale per il passaggio da part-time a full-time per lavoratori e lavoratrici con almeno tre figli
  • Più congedi parentali
  • Contratti a tempo determinato prolungati in caso di sostituzione per congedo

Anche qui, andiamo a prenderli in esame uno per uno, con riferimento agli articoli e commi della legge di bilancio.

Incentivi all'assunzione a tempo indeterminato di giovani e donne svantaggiate

La Legge di Bilancio 2026 prevede uno stanziamento pari a 825 milioni di euro in tre anni (275 milioni all'anno), un importante impiego di risorse per finanziare una misura volta a incentivare l'assunzione di giovani e donne tramite contratto a tempo indeterminato.

Non sono ancora noti i dettagli operativi, che verranno stabiliti da un decreto attuativo del Ministero del Lavoro, ma si sa che è previsto un esonero parziale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino a 24 mesi, secondo l'articolo 1 commi 180-185.

Tale esonero riguarderà le nuove assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, a beneficio di lavoratori giovani, donne svantaggiate o nell'ambito della zona economica speciale per lo sviluppo del Mezzogiorno (ZES UNICA).

Bonus per lavoratrici con due o più figli

Il bonus per lavoratrici con due o più figli viene non solo esteso al 2026, ma sale da 480 euro a 720 euro annui (60 euro al mese), per un totale di 720 euro annui. Ne hanno diritto le donne con almeno due figli a carico. Se i figli sono due, il più piccolo deve avere meno di 10 anni, mentre se sono tre deve averne meno di 18. Il limite di reddito è di 40.000 euro.

Novità importante: la Manovra estende il bonus anche alle lavoratrici autonome, a esclusione di quelle che operano in regime forfettario senza versare i contributi INPS, e delle lavoratrici domestiche, secondo l'articolo 1 comma 189.

Esonero contributivo totale per lavoratrici con tre o più figli

I datori di lavoro privati che assumono lavoratrici con almeno tre figli minorenni (disoccupate da almeno 6 mesi), potranno beneficiare di un esonero contributivo totale, come previsto dall'articolo 1 comma 191 della legge.

Esonero contributivo totale per il passaggio da part-time a full-time con almeno tre figli

Alle lavoratrici e lavoratori con almeno tre figli conviventi è riconosciuta anche una priorità per il passaggio da una modalità full-time a part-time. Anche in questo caso il datore di lavoro può beneficiare di un esonero contributivo del 100% fino al limite di 3.000 euro all'anno. Il beneficio ha durata massima di 24 mesi dal passaggio, ed è possibile accedervi fino al compimento del decimo anno del figlio più giovane (limite che però non esiste in caso di figli disabili).

Più congedo parentale

Tra le diverse disposizioni che vogliono incoraggiare la piena partecipazione alla forza lavoro dei genitori c'è anche un'estensione del congedo parentale. Questo diventa utilizzabile fino al compimento del 14° anno del figlio, e sale da 5 a 10 giorni in caso di malattia dei figli tra i 3 e i 14 anni di età, secondo l'articolo 1 commi 195-197.

Contratti a tempo determinato prolungati in caso di sostituzione per congedo

Un provvedimento che va ulteriormente a favore delle imprese è quello che consente un'estensione dei contratti a tempo determinato avviati in sostituzione della lavoratrice o del lavoratore in congedo parentale, per un periodo di affiancamento del dipendente o della dipendente sostituito/a.

Buono a sapersi

Con le nuove misure della Legge di Bilancio 2026, molte imprese dovranno gestire un volume maggiore di contratti: assunzioni agevolate, trasformazioni da tempo determinato a indeterminato, congedi parentali estesi.

La firma elettronica Yousign permette di sottoscrivere questi documenti in pochi minuti, garantendo piena validità giuridica e conformità alle normative italiane ed europee (regolamento eIDAS).

Investimenti e finanziamenti

Andiamo invece a scoprire le misure che vanno a toccare investimenti e finanziamenti alle imprese, con uno stanziamento complessivo di oltre 2 miliardi di euro dal fondo per lo sviluppo economico:

  • Iper ammortamento sugli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028
  • Rifinanziamento della Nuova Sabatini, ovvero una delle principali forme di finanziamento per le PMI. La Nuova Sabatini sarà rifinanziata con 650 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027
  • Proroga dei crediti di imposta per le ZES. Per le imprese che fanno investimenti produttivi nel Mezzogiorno viene prorogato un credito d'imposta fino al 45% dell'investimento
  • Proroga delle agevolazioni per assegnazioni, cessioni e trasformazioni agevolate
  • Diventa strutturale l'Ires premiale ridotta al 20% per le imprese che reinvestono gli utili in nuove assunzioni o in investimenti qualificati

Queste misure sono contenute negli articoli da 120 a 145 della legge di bilancio, con specifici commi per ciascun incentivo.

Cosa cambia per gli affitti brevi

Dedichiamo un capitolo a parte a una questione molto discussa, quella degli affitti brevi. La Manovra 2026 riduce a 2 (da 4) il numero massimo di unità immobiliari che i privati possono affittare in modalità locazione breve senza dover passare a un regime fiscale d'impresa.

A partire da 3 immobili, la legge presume che l'attività di locazione si configuri nei fatti come attività d'impresa, obbligando all'apertura di una Partita IVA e a un relativo regime di contabilità specifico, secondo l'articolo 1 commi 154-158.

Rimane invariata la cedolare secca al 21% sul primo immobile, mentre sale al 26% sul secondo. A partire dal terzo, la cedolare secca non può più essere applicata sui redditi provenienti da locazioni di meno di 30 giorni.

Buono a sapersi

La cedolare secca resta applicabile al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo. È solo dal terzo immobile che decade per le locazioni brevi, obbligando al regime IVA ordinario.

Per i proprietari di più immobili, la gestione dei contratti di locazione breve diventa più complessa. La firma elettronica permette di sottoscrivere rapidamente contratti di affitto conformi, riducendo i tempi di gestione amministrativa e garantendo validità legale.

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Con le nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2026, le imprese italiane dovranno gestire maggiori volumi documentali: contratti di assunzione agevolati, trasformazioni contrattuali, accordi di finanziamento per beni strumentali, contratti di locazione. Yousign rende questo processo semplice, veloce e conforme alle normative.

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FAQ

  • Quali sono i più importanti cambiamenti introdotti dalla Legge di Bilancio 2026?

    La Manovra 2026 include molti importanti provvedimenti di ambiti diversi, dal finanziamento dei centri contro la violenza sulle donne a una riduzione del carico fiscale per il ceto medio. Dal punto di vista delle imprese, le misure più importanti sono quelle che vanno a introdurre o rifinanziare degli incentivi fiscali sugli investimenti in nuove strumentazioni, l'assunzione a tempo indeterminato di giovani e donne in condizione di fragilità economica e sociale, e altri vantaggi a stimolo della competitività.

    Ma il provvedimento più importante in assoluto è forse la cosiddetta rottamazione quinquies, una pace fiscale volta a consentire a cittadini e imprese di saldare in modo vantaggioso i propri debiti con il fisco, pagando solo il capitale senza sanzioni né interessi.

    Altro punto di grande importanza è l'obbligo di attività d'impresa per gli affitti brevi a partire da tre immobili.

  • Quali agevolazioni per le imprese prevede la Manovra 2026 in termini di assunzioni?

    Per quanto riguarda gli incentivi sul lavoro, la Manovra prevede un pacchetto complessivo di oltre 825 milioni di euro in tre anni che include:

    • Incentivi all'assunzione a tempo indeterminato di giovani e donne svantaggiate con esonero contributivo parziale fino a 24 mesi
    • Bonus per lavoratrici con due o più figli (720 euro annui)
    • Esonero contributivo totale per l'assunzione di lavoratrici con tre o più figli
    • Esonero contributivo totale per il passaggio da part-time a full-time per lavoratori e lavoratrici con almeno tre figli
    • Più congedi parentali (fino al 14° anno del figlio)
    • Contratti a tempo determinato prolungati in caso di sostituzione per congedo
  • Cosa prevede la Manovra per quanto riguarda gli affitti brevi?

    Un punto di grande importanza introdotto nella Legge di Bilancio 2026 è il cambiamento di approccio per quanto riguarda gli affitti brevi: a partire da tre immobili affittati, infatti, l'attività di locazione viene considerata imprenditoriale, con conseguente obbligo di apertura della Partita IVA e di adozione di una contabilità aziendale. Decade inoltre la possibilità di applicazione della cedolare secca per le locazioni inferiori a 30 giorni.

  • Come viene calcolato l'esonero contributivo per le assunzioni agevolate?

    L'esonero contributivo previsto dalla legge di bilancio varia in base alla tipologia di assunzione. Per le assunzioni di giovani e donne svantaggiate, l'esonero è parziale e può durare fino a 24 mesi. Il limite massimo dell'esonero sarà definito dal decreto attuativo del Ministero del Lavoro. Per le lavoratrici con tre o più figli, l'esonero è totale ma soggetto a specifici limiti di spesa annua, come definito nei commi dell'articolo 1.

  • Quanto risparmia un contribuente con la riduzione dell'IRPEF al 33%?

    Un contribuente con un reddito di 40.000 euro annui può risparmiare circa 260 euro all'anno grazie alla riduzione dell'aliquota IRPEF dal 35% al 33% sul secondo scaglione (28.001-50.000 euro). Il risparmio effettivo dipende dall'ammontare del reddito imponibile compreso in quella fascia, secondo il calcolo definito dall'articolo 1 commi 2-5 della legge.

  • Quali sono i termini per aderire alla rottamazione quinquies?

    La rottamazione quinquies si applica ai debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. I termini per la presentazione della domanda e le modalità di pagamento rateale saranno definiti da un apposito decreto attuativo, come specificato negli articoli e commi dedicati della legge di bilancio. È fondamentale essere in regola con gli obblighi dichiarativi per poter accedere al beneficio.

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