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Digitalizzazione delle PMI: guida alle agevolazioni 2026

Digitalizzazione delle PMI_ guida alle agevolazioni 2026

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Software gestionali, intelligenza artificiale, cybersicurezza, identità digitale e molto altro: sono tantissime le tecnologie digitali che possono supportare lo sviluppo di un'impresa e mantenerla al passo con la concorrenza. Ma la digitalizzazione ha un costo. Per fortuna, a questo scopo le istituzioni europee, nazionali e locali hanno lanciato tutta una serie di contributi e agevolazioni. Scopriamo quali sono quelli dedicati nello specifico alle piccole e medie imprese attivi nell'anno 2026.

Sintesi in breve:

  • Agevolazioni disponibili: Nel 2026 le PMI italiane possono accedere a contributi a fondo perduto, crediti d'imposta e finanziamenti agevolati per investimenti in beni strumentali, cloud computing e cybersecurity.
  • Programmi principali: Nuova Sabatini, Digital Transformation, Voucher cloud e cybersecurity, Programma Europa Digitale, oltre a bandi regionali e camerali con dotazioni variabili.
  • Importi: Da 4.000 euro (Voucher) fino a 4 milioni di euro (Nuova Sabatini), con percentuali di copertura dal 10% al 100% a seconda del programma.
  • Beneficiari: Microimprese, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese con sede o unità produttiva in Italia, attive in settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.
  • Come accedere: Le domande si presentano tramite piattaforme digitali dedicate (MIMIT, Invitalia, portali regionali) con procedura a sportello o valutativa, spesso fino a esaurimento fondi.

Agevolazioni, contributi e fondi 2026 per la digitalizzazione delle PMI

Vediamo subito un elenco delle principali misure a sostegno della digitalizzazione delle PMI attive in questo 2026:

  • Nuova Sabatini - Beni strumentali
  • Digital Transformation
  • Voucher cloud e cybersecurity
  • Programma Europa Digitale

Vi sono poi importanti programmi regionali (Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Sicilia, Puglia) e altri lanciati dalle singole Camere di Commercio, di cui parleremo meglio più avanti. Ora, però, esploriamo in dettaglio le agevolazioni sopra citate.

Nota:

Abbiamo volutamente scelto di non citare due importanti programmi di incentivi, Transizione 4.0 e Transizione 5.0, in quanto al momento della pubblicazione i fondi risultano non disponibili o soggetti a nuove disposizioni normative.

Nuova Sabatini - Beni strumentali

Il più sfruttato e importante programma di finanziamento per le PMI da ormai diversi anni, ha lo scopo di facilitare l'accesso al credito delle imprese per l'acquisto di beni atti alla produzione o a supporto della stessa. Secondo quanto riportato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Legge di Bilancio 2025 ha rifinanziato la misura con 1,7 miliardi di euro per il periodo 2025-2029. Vediamo come si articola:

  • A chi si rivolge: microimprese e PMI iscritte al Registro delle Imprese e costituite in forma di società di capitali, che abbiano sede legale o unità produttiva in Italia, di qualunque settore a esclusione di quello finanziario e assicurativo.
  • Cosa finanzia: beni strumentali di vario genere, tra cui tecnologie per la transizione digitale, software e hardware (a eccezione di quelli usati o rigenerati). Rientrano anche investimenti legati alla doppia transizione (digitale ed ecologica).
  • Modalità di agevolazione: contributo a fondo perduto sul credito ottenuto a copertura delle spese ammissibili, pari agli interessi calcolati con un tasso annuo del 3,575% per gli investimenti su tecnologie legate al concetto di industria 4.0 o green (il tasso scende al 2,75% sui beni strumentali ordinari). L'investimento può essere coperto per intero dal finanziamento bancario oggetto di agevolazione.
  • Importo oggetto di agevolazione: finanziamento bancario da 20.000 a 4 milioni di euro, per una durata massima di 5 anni.
  • Come si richiede: occorre presentare la domanda di accesso al contributo tramite l'apposita piattaforma, quindi richiedere il finanziamento presso la propria banca o intermediario, che si confronterà con il Ministero per la verifica della disponibilità dei fondi.

Buono a sapersi:

Il tasso di interesse agevolato del 3,575% si applica solo agli investimenti in tecnologie 4.0 e green. Per i beni strumentali ordinari, il tasso scende al 2,75%. Verificate sempre la categoria del vostro investimento prima di fare domanda.

Digital Transformation

Incentivo nato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Invitalia, ha lo scopo di supportare la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle imprese italiane.

  • A chi si rivolge: microimprese e PMI, anche in forma aggregata (max 10 imprese), iscritte al Registro delle Imprese, attive nei settori dei servizi, manifatturiero, turismo, commercio. Devono inoltre avere alle spalle almeno due bilanci approvati e ricavi oltre i 100.000 euro.
  • Cosa finanzia: soluzioni digitali e tecnologia di ambito industria 4.0, beni strumentali tecnologicamente avanzati, software gestionali, piattaforme cloud e sistemi di cybersecurity.
  • Modalità di agevolazione: contributo a fondo perduto del 10% sulla spesa + 40% in forma di finanziamento agevolato a tasso zero con piano di rimborso di 7 anni in rate semestrali.
  • Importo oggetto di agevolazione: progetti per un ammontare minimo di 50.000 euro e massimo 500.000 euro.
  • Come si richiede: tramite la piattaforma Invitalia.

Voucher cloud e cybersecurity

Importante novità lanciata a fine 2025, i Voucher Cloud e Cybersecurity fanno capo al MIMIT e sono finanziati tramite il Fondo Sviluppo Coesione con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro.

  • A chi si rivolge: microimprese, PMI, lavoratori autonomi
  • Cosa finanzia: acquisto di hardware o software per la cybersecurity, servizi cloud infrastrutturali, servizi cloud SaaS e servizi accessori. In questa ampia descrizione rientrano anche software di contabilità, di gestione delle risorse umane, CMS, e-commerce e via dicendo. I servizi dovranno però essere acquistati da fornitori iscritti a un apposito albo istituito dal MIMIT.
  • Modalità di agevolazione: contributo a fondo perduto fino al 50%.
  • Importo oggetto di agevolazione: importo minimo di spesa di 4.000 euro e massimo di 20.000 euro.
  • Come si richiede: procedimento a sportello fino a esaurimento dei fondi.

Attenzione:

I fornitori devono essere iscritti all'albo MIMIT per rendere la spesa ammissibile. Verificate sempre l'elenco aggiornato sul portale del Ministero prima di procedere all'acquisto, altrimenti rischiate di non poter accedere al contributo.

Programma Europa Digitale

Noto anche come Digital Europe Programme, è un enorme programma di trasformazione digitale dell'economia europea con una dotazione di ben 8,1 miliardi di euro per il periodo 2021-2027.

  • A chi si rivolge: imprese, non necessariamente PMI, ma anche enti pubblici, organizzazioni di ricerca e centri di competenza digitale.
  • Cosa finanzia: progetti su intelligenza artificiale, cybersicurezza, supercalcolo e infrastrutture dati, formazione in competenze digitali avanzate.
  • Modalità di agevolazione: sovvenzioni per un ammontare che può variare dal 50% al 100%, a seconda del progetto.
  • Importo oggetto di agevolazione: variabile, a seconda del bando.
  • Come si richiede: partecipando a bandi lanciati periodicamente sul portale Funding & Tenders della Commissione Europea.

Tabella comparativa: quale agevolazione scegliere?

Per aiutarti a orientarti tra le diverse opzioni, ecco un tableau récapitulatif dei quattro programmi principali:

Programma

A chi si rivolge

Tipo di agevolazione

Importo min/max

Come richiederlo

Nuova Sabatini

Microimprese e PMI

Contributo su interessi (3,575% o 2,75%)

20.000 – 4 milioni €

Piattaforma MIMIT + banca

Digital Transformation

PMI con 2 bilanci

10% fondo perduto + 40% finanziamento

50.000 – 500.000 €

Piattaforma Invitalia

Voucher cloud

PMI e autonomi

Fondo perduto fino al 50%

4.000 – 20.000 €

Sportello MIMIT

Europa Digitale

Imprese e enti

Sovvenzione 50-100%

Variabile

Bandi UE

I bandi regionali

Da non sottovalutare sono le ottime possibilità offerte dai bandi regionali per la digitalizzazione delle imprese. Regioni come Lombardia, Veneto, Piemonte, Toscana, Sicilia e Puglia mettono a disposizione fondi dedicati alla transizione digitale delle PMI locali, spesso con percentuali di contributo molto vantaggiose.

Per conoscerli, devi consultare il portale "Bandi" della tua regione e monitorare gli aggiornamenti, poiché le dotazioni sono spesso limitate e le scadenze stringenti.

Importante:

I bandi regionali hanno spesso scadenze molto strette e budget limitati. Si consiglia di monitorare costantemente il portale della propria regione e di preparare la documentazione con anticipo per non perdere l'opportunità.

I bandi camerali

Altra importante opportunità è quella costituita dai bandi camerali, ovvero legati alle singole Camere di Commercio. Hanno base provinciale o regionale e si articolano spesso in contributi a fondo perduto o con regime de minimis. Sono particolarmente adatti alle microimprese e alle realtà artigiane che cercano agevolazioni di importo contenuto ma rapide da ottenere.

La firma elettronica a supporto della digitalizzazione della tua PMI

Non solo i servizi di firma elettronica come Yousign possono rientrare all'interno di quelli oggetto di agevolazione per la tua PMI, ma costituiscono anche un supporto indispensabile in generale per il tuo processo di digitalizzazione.

La firma elettronica infatti consente di:

  • siglare i documenti necessari per partecipare ai bandi di finanziamento in via telematica (spesso l'unica modalità accettata)
  • firmare da remoto documenti bancari, assicurativi, contratti, contratti di vendita e di fornitura
  • assicurare una firma e una conservazione sicure dei documenti, al riparo da frodi o incidenti
  • digitalizzare la firma dei tuoi documenti in modo conforme alle normative italiane ed europee, garantendo il valore legale dei documenti firmati in tutta la UE
  • ridurre i costi operativi legati alla gestione documentale cartacea, migliorando l'efficienza dei processi interni

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Conclusione

La digitalizzazione delle PMI è oggi supportata da un ecosistema di incentivi, contributi e agevolazioni estremamente ricco e articolato. Che si tratti di investire in beni strumentali, cloud computing, cybersecurity o formazione digitale, le opportunità del 2026 offrono alle piccole e medie imprese italiane gli strumenti per competere sul mercato nazionale ed europeo.

Muoversi con tempestività, preparare la documentazione richiesta e monitorare costantemente i bandi disponibili sono i tre ingredienti chiave per massimizzare le possibilità di accesso ai fondi. E non dimenticate: la firma elettronica può essere il primo passo concreto verso la vostra transizione digitale.

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