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Business angel per startup: definizione, opportunità e documenti da firmare

Business angel per startup_ definizione, opportunità e documenti da firmare

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Il sogno di qualunque founder alle prese con i primi passi della sua startup è trovare qualcuno che creda nella sua idea abbastanza da finanziarla e renderà così possibile. L'incontro con un business angel può cambiare completamente la vita di un'impresa nascente, offrendole delle opportunità di successo che altrimenti non avrebbe.

Andiamo dunque a vedere chi è e come agisce questa figura, come e dove incontrarla e come operare a livello burocratico e legale per coinvolgerla nella tua idea imprenditoriale. Scopriremo anche quali sono i documenti essenziali – dal term sheet all'accordo di investimento – per formalizzare la collaborazione in modo sicuro e conforme.

Riassunto in breve:

  • Definizione: un business angel è un investitore privato che finanzia startup in fase seed o pre-seed, apportando capitale, know-how e contatti in cambio di quote societarie o interessi.
  • Profilo tipo in Italia: età media tra 45 e 65 anni (58% del campione), prevalentemente manager o imprenditore, oltre il 70% concentrato nel Nord Italia, 84% uomini (dati IBAN 2024).
  • Importo medio investito: circa 100.000 euro per società target, con investimenti che nel 2024 hanno raggiunto 74,5 milioni di euro complessivi.
  • Documenti necessari: contratto di investimento, term sheet, patti parasociali, eventuali NDA (Non-Disclosure Agreement) nelle fasi preliminari.
  • Vantaggi principali: accesso a capitale nelle fasi iniziali, competenze gestionali, rete di relazioni strategiche e credibilità rafforzata sul mercato.

Cos'è un business angel

Un business angel (anche chiamato con l'acronimo BA) è un investitore privato proveniente dal mondo della gestione d'impresa, che investe fondi propri su una startup nelle sue prime fasi di sviluppo (seed o pre-seed). In cambio, riceve una quota di partecipazione nell'azienda, interessi sul finanziamento fornito o un altro tipo di ricompensa.

Buono a sapersi

Gli investimenti tramite business angel beneficiavano di importanti sgravi fiscali in Italia fino al 31 dicembre 2025. Attenzione: le agevolazioni fiscali (detrazione IRPEF del 30-65%) sono attualmente sospese dal 1° gennaio 2026 in attesa di rinnovo della notifica UE. Maggiori informazioni sulle agevolazioni fiscali per startup innovative.

I business angel offrono alle startup:

  • Finanziamenti vitali in una fase iniziale, in cui spesso gli investitori più istituzionali (come le banche) non intervengono a causa degli elevati rischi
  • Guida esperta e consigli per far crescere l'azienda ed evitare gli errori
  • Contatti che possono trasformarsi in ulteriori investitori o clienti.

Ora che abbiamo descritto questa figura e il suo ruolo, andiamo a vedere chi sono le persone che scelgono di diventare business angel.

Chi sono i business angel?

Secondo la più recente edizione del Report on the impact of Italian Business Angels elaborato da Social Innovation Monitor (edizione 2023), nel nostro Paese gli "angeli delle startup" sono 1.671, e nel 78% dei casi hanno un background manageriale o imprenditoriale. In particolare, sono:

  • Manager o dipendenti di un'azienda privata nel 45% dei casi
  • Imprenditori nel 33%
  • Consulenti o liberi professionisti nel 17%
  • Manager o dipendenti della Pubblica Amministrazione nel 2%
  • Pensionati o studenti nel 3%.

L'età media varia tra 45 e 65 anni (58% del campione), mentre oltre il 70% degli investimenti si concentra nelle regioni del Nord Italia, in particolare in Lombardia (41%) e Piemonte (9%). Infine, l'84% è uomo, con una crescita significativa della componente femminile al 16%.

Le due tipologie

Completiamo il ritratto del mondo dei business angel descrivendo le due tipologie in cui vengono generalmente suddivisi:

Tipologia

Approccio

Contributo principale

Ideale per

Financial angels

Passivo

Capitale finanziario

Startup con team già esperto

Industrial angels

Attivo

Capitale + know-how + rete di contatti

Startup in fase early-stage che necessitano di guida

  • Financial angels: caratterizzati da un approccio più che altro passivo, offrono capitale senza spendersi particolarmente in altro modo nel progetto. Sono soprattutto concentrati sulla buona riuscita del loro investimento.
  • Industrial angels: a differenza dei primi, non sono dei semplici finanziatori ma delle vere e proprie guide, che condividono il loro know-how e, con le loro conoscenze e relazioni, apportano un enorme valore all'azienda, oltre a quello puramente finanziario. Inutile dire che quest'ultima tipologia è particolarmente importante per qualunque start up in fase iniziale.

Attenzione

Non tutti i business angel offrono lo stesso valore: è consigliabile privilegiare gli industrial angels per le startup in fase di early-stage, quando il supporto strategico è determinante quanto il capitale stesso.

Qual è l'impatto dei business angel sulle startup italiane

Lo studio già citato e la Survey IBAN 2024 (organizzazione di cui parleremo a breve) ci offrono un importante panoramica dell'importanza di queste figure per la crescita di una start up:

  • I business angel hanno investito 74,5 milioni di euro nel 2024, in crescita rispetto ai 39,3 del 2023. Le operazioni di investimento sono cresciute dalle 75 del 2023 alle 106 del 2024;
  • Sempre nello stesso periodo, secondo l'analisi ScaleUp Italy, le aziende che hanno beneficiato di round di finanziamenti tramite BAG/BAN hanno ottenuto una crescita del fatturato che ha quintuplicato il loro valore, contro le aziende senza tali finanziamenti che lo hanno triplicato;
  • Allo stesso modo, la differenza di incremento del numero di dipendenti è del 20%.

Business Angel Group e Business Angel Network

Due business angel su tre in Italia sono iscritti a una organizzazione o fanno parte di una community di settore:

  • I Business Angel Group (BAG) sono organizzazioni nelle quali si incontrano investitori disponibili a compiere investimenti congiunti in PMI e startup innovative in ambiti economici simili. In genere, i BAG impiegano specialisti per la valutazione e la ricerca delle aziende su cui investire;
  • Le Business Angel Network (BAN) sono invece delle reti che connettono fondatori alla ricerca di finanziamenti e investitori. Il BAN nazionale italiano è detto IBAN (Italian Business Angels Network).

Per i fondatori, il contatto con BAN e BAG è dunque indispensabile per avere la possibilità di trovare investor interessati a fornire loro il capitale di cui hanno bisogno.

I vantaggi di finanziare la tua startup tramite un business angel

I vantaggi di ottenere capitale per la tua azienda tramite BA sono enormi:

  • Accesso a finanziamenti nelle fasi iniziali, quando gli investitori istituzionali ritengono l'impresa troppo rischiosa
  • Ingresso in azienda di un fondamentale know-how, dato che i BA sono in genere esperti con una lunga esperienza nell'imprenditoria o nella gestione aziendale
  • Possibilità di sfruttare i molti contatti del BA per trovare ulteriori investor o nuovi clienti
  • Se la tua azienda viene scelta da un BA, questo la renderà subito più credibile e ne migliorerà la reputazione sul mercato e tra gli investitori stessi.

Ora, passiamo al lato pratico di questa guida: come trovare un business angel per la tua start up, e come fare una volta che ne hai trovato uno?

Come trovare un business angel per la tua startup

Andiamo ora a scoprire dove puoi incontrare questa tipologia di investor.

BAG e BAN

I già citati BAG e BAN sono importantissimi tramite per mettere in contatto imprese innovative e potenziali investitori. Le modalità con cui puoi presentare il tuo progetto possono variare. Ad esempio, l'Associazione IBAN richiede la compilazione di un form online e il pagamento di un piccolo contributo, quindi la tua idea imprenditoriale sarà proposta tramite newsletter, galleria dei progetti sul sito web dell'Associazione, pubblicazione sull'Area riservata ai membri e infine verrà analizzata da parte del comitato di valutazione, che ti fornirà un giudizio e selezionerà i progetti più innovativi.

Eventi dedicati all'innovazione

Dalle competizioni per le startup ai pitch day, sono moltissimi gli eventi che possono permetterti di entrare in contatto con potenziali investor o di intessere preziose relazioni, utili anche in fasi successive della vita della tua impresa.

Piattaforme di equity crowdfunding

Come abbiamo spiegato in un precedente articolo, il crowdfunding è una delle migliori opportunità di finanziamento per le giovani aziende innovative. Anche perché rivolgersi al grande pubblico permette di finire sui radar dei molti BA che frequentano le piattaforme dedicate alle campagne di tipo equity.

Molte di queste piattaforme, inoltre, svolgono loro stesse importanti verifiche sui progetti imprenditoriali, come la due diligence, e offrono supporto ad esempio nella preparazione della documentazione che le startup dovranno presentare, ovviamente in cambio di una commissione sull'investimento stesso.

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Cosa fare una volta trovato un business angel: guida legale e operativa

Hai trovato un finanziatore o, come accade più spesso in Italia, una cordata di finanziatori per il tuo progetto. Ebbene, è il momento di mettere nero su bianco l'accordo di investimento.

Cos'è il term sheet e a cosa serve

Prima di firmare il contratto di investimento vero e proprio, startup e investitori negoziano e definiscono un documento preliminare fondamentale: il term sheet.

Il term sheet è un documento non vincolante che riassume i termini principali dell'accordo tra le parti. Include elementi come:

  • La valutazione della società (pre-money e post-money)
  • L'ammontare dell'investimento e la percentuale di quote offerta
  • I diritti e gli obblighi di ciascun socio
  • Le principali clausole di protezione (anti-diluzione, tag along, drag along)
  • La governance e la composizione del consiglio di amministrazione
  • Le condizioni di exit strategy

Importante

Il term sheet non è vincolante dal punto di vista legale, ma anticipa i punti chiave dell'accordo di investimento finale. Rappresenta la base per la negoziazione e permette di allineare le aspettative prima di procedere con la due diligence e la firma del contratto.

La negoziazione del term sheet è una fase cruciale: è qui che si definiscono gli equilibri di potere tra founder e investitori, e si proteggono gli interessi di entrambe le parti.

Buono a sapersi

In molti casi, viene richiesta la firma di un NDA (Non-Disclosure Agreement) prima della condivisione di informazioni sensibili sul business plan e sui dati finanziari della startup.

Come funziona un contratto di investimento per startup

Il contratto di investimento è un accordo nel quale vengono stabiliti gli obblighi reciproci tra fondatori e investitori, al fine di promuovere lo sviluppo e la crescita dell'azienda.

In genere, si compone delle seguenti parti:

  • La definizione delle parti dell'accordo, ovvero dell'investitore o degli investitori e del socio o soci della startup;
  • La descrizione dell'impresa oggetto dell'investimento, con dettagli come il capitale sociale, la composizione della compagine sociale, e così via;
  • La descrizione del progetto di aumento di capitale e dei suoi scopi. Spesso si parla di round di finanziamento, e possono esserne descritti più di uno al raggiungimento di determinate milestone;
  • La definizione dell'investimento e delle modalità in cui questo avverrà;
  • L'eventuale sottoscrizione di ulteriori servizi che il BA fornirà all'azienda, ad esempio il suo know-how;
  • Se si tratta di un accordo di equity, la descrizione del nuovo assetto proprietario, con l'assegnazione di quote al BA;
  • L'elenco degli obblighi degli imprenditori nei confronti dell'investitore;
  • Gli obblighi di non concorrenza e di collaborazione;
  • Corrispettivi degli amministratori, regole per il trasferimento delle quote e altri punti relativi alla governance della società;
  • Eventuali clausole ulteriori, di cui parliamo subito in un punto a parte.

Le possibili clausole di un contratto di investimento tra BA e startup

Vediamo ora alcune delle clausole che sono più di frequente utilizzate nei contratti di investimento di questo tipo:

Clausola

Obiettivo

A favore di chi

Anti-diluzione

Evitare che gli equilibri tra i soci siano alterati eccessivamente da futuri aumenti di capitale

Investitori esistenti

Tag along

Permettere ai soci di minoranza di vendere le proprie quote alle stesse condizioni del socio di maggioranza

Soci di minoranza

Drag along

Consentire al socio di maggioranza di trascinare i soci di minoranza nella vendita del 100% delle quote

Socio di maggioranza

Put and call

Diritto di vendere (put) o acquistare (call) quote a condizioni prestabilite dopo un certo periodo

Entrambe le parti

Liquidation preference

Garantire il rimborso prioritario dell'investimento in caso di vendita o liquidazione

Investitori

Approfondiamo ciascuna clausola:

  • Clausola anti-diluzione: evita che gli equilibri tra i soci possano essere eccessivamente alterati a favore degli investitori attraverso gli aumenti di capitale.
  • Clausola tag along: interviene nel caso il socio di maggioranza voglia vendere le sue quote a un terzo, affinché i soci di minoranza possano "accodarsi" alla vendita alle medesime condizioni.
  • Clausola drag along: offre al socio venditore, di solito quello di maggioranza, il diritto di vendere anche le quote di minoranza (ovvero il 100% della società) al fine di effettuare una vendita più redditizia per entrambi, dal momento che la vendita del 100% delle quote di una società viene in genere effettuata a un prezzo più elevato.
  • Clausola put and call: prevede la possibilità dei soci di vendere o di acquistare quote degli altri soci a condizioni prestabilite, trascorso un certo periodo di tempo.
  • Liquidation preference: garantisce agli investitori il rimborso prioritario del loro investimento (e talvolta un multiplo di esso) in caso di exit o liquidazione della società, prima della distribuzione ai soci ordinari.

Altre clausole frequenti includono:

  • Exit strategy: definizione delle modalità e tempistiche per il disinvestimento
  • Patti parasociali: regole di governance, diritti di veto, composizione del CdA
  • Conformità normativa: obblighi di trasparenza e reporting verso gli investitori.

Attenzione

Le clausole devono essere bilanciate: una clausola drag along troppo favorevole all'investitore può limitare eccessivamente la libertà dei founder. È consigliabile farsi assistere da un consulente legale specializzato in venture capital.

I patti parasociali: uno strumento essenziale

I patti parasociali sono accordi tra i soci che regolano aspetti non previsti dallo statuto sociale, come:

  • Diritti di voto e maggioranze qualificate
  • Composizione del consiglio di amministrazione
  • Politiche di distribuzione degli utili
  • Regole per l'ingresso di nuovi soci
  • Obblighi di non concorrenza

Questi accordi sono spesso allegati al contratto di investimento e costituiscono uno strumento fondamentale per regolare i rapporti tra soci di maggioranza e minoranza, garantendo equilibrio e trasparenza nella gestione della società.

La digitalizzazione dei contratti di investimento tra startup e business angel

Sempre più spesso, la redazione e la sottoscrizione degli accordi di investimento tra startup e BA avviene in modalità del tutto digitale. Questa infatti presenta notevoli vantaggi, che vanno da una semplificazione della gestione dei contratti stessi, a maggiori garanzie di conformità normativa, passando per tempi di trattamento più rapidi, maggiore sicurezza contro frodi o banali incidenti (come la distruzione dei documenti), e la possibilità di superare agilmente le barriere geografiche.

Sono molti gli strumenti che permettono di operare in tutta sicurezza la creazione, la sottoscrizione e la gestione di contratti di importanza cruciale come quelli di investimento in modalità del tutto digitale, e tra i più importanti ci sono senza dubbio le soluzioni di fiducia digitale come Yousign.

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Conclusione

Ottenere il supporto di un business angel rappresenta un'opportunità straordinaria per una startup in fase iniziale: non solo capitale, ma anche competenze, contatti e credibilità. Comprendere i meccanismi del term sheet, del contratto di investimento e delle principali clausole è fondamentale per costruire un rapporto equilibrato e trasparente con gli investitori.

Gestire questi accordi in modo sicuro e conforme, grazie a strumenti digitali come la firma elettronica qualificata, permette di accelerare i tempi e garantire la validità legale di ogni documento.

FAQ

  • Cos'è un business angel?

    Un business angel è una persona (in genere un manager o un imprenditore) che decide di investire i propri capitali in un'azienda innovativa in cambio di quote societarie o di interessi. Spesso offre anche know-how e un'importante rete di relazioni che mette a frutto per far crescere l'attività e aiutare nello sviluppo del progetto.

  • In che modo le startup possono trovare business angel?

    Ci sono diversi modi con cui una start up può venire in contatto con investor di questo tipo. Il primo è presentare il proprio progetto (pitch) a un'organizzazione o network di business angel. Puoi vedere come funziona andando sul sito dell'IBAN (Italian business angels network). Vi sono poi gli eventi specifici, come le competizioni tra startup, le fiere dell'innovazione, e così via. Infine, da non sottovalutare sono le piattaforme di equity crowdfunding.

  • A quanto può ammontare l'investimento di un business angel?

    La risposta dipende, naturalmente, dai capitali che il singolo investitore o che la cordata di investitori ha a disposizione, così come dall'interesse che viene riposto nella tua idea imprenditoriale. Si va da poche decine di migliaia di euro ad alcune centinaia o, nei casi più fortunati (ma rari alle nostre latitudini) anche milioni. Nel 2024, l'investimento medio per società target in Italia è stato di circa 100.000 euro (valore mediano).

  • Qual è la differenza tra business angel e venture capital?

    I business angel sono investitori privati che investono fondi propri, solitamente in fasi molto iniziali (seed, pre-seed), con ticket medi più contenuti (decine/centinaia di migliaia di euro). I fondi di venture capital sono invece investitori istituzionali che gestiscono capitali di terzi, intervengono in fasi più mature (Serie A, B, C) e investono importi maggiori (milioni di euro). I BA offrono spesso un supporto più diretto e personale.

  • Cosa sono i patti parasociali?

    I patti parasociali sono accordi tra soci che regolano aspetti della governance e della gestione della società non previsti dallo statuto sociale. Includono diritti di voto, composizione del consiglio di amministrazione, politiche di distribuzione degli utili, regole per il trasferimento delle quote e obblighi di non concorrenza. Sono essenziali per garantire equilibrio tra soci di maggioranza e minoranza.

  • Quando è necessario un NDA con un business angel?

    Un NDA (Non-Disclosure Agreement) è consigliabile prima di condividere informazioni sensibili sul business plan, dati finanziari, tecnologie proprietarie o strategie commerciali con potenziali investitori. Si firma generalmente nelle fasi preliminari, prima della presentazione del pitch dettagliato o della due diligence, per proteggere la proprietà intellettuale e le informazioni confidenziali della startup.

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