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Intelligenza artificiale e firma elettronica: opportunità e sfide

Intelligenza Artificiale e Firma Elettronica_ Opportunità e Rischi per le Imprese Italiane nel 2026

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Una cosa è certa: siamo nell'epoca dell'intelligenza artificiale. La tecnologia di IA è entrata nelle nostre vite e negli strumenti che utilizziamo, a volte in modo più sottile e altre decisamente più significativo. La sua presenza è naturalmente più evidente in tutto ciò che ha a che fare con la digitalizzazione e i servizi telematici, dove l'IA sta provocando un vero terremoto.

E per quanto riguarda la firma elettronica? In che modo l'IA la sta trasformando? Lo scopriamo subito. Ma prima, al fine di comprendere meglio la questione, spieghiamo come funziona la firma elettronica in sé a livello tecnico.

Riassunto in breve:

  • Tecnologia di base: La firma elettronica non è una firma scannerizzata, ma un insieme di dati informatici che collegano firmatario, firma e documento tramite funzioni crittografiche conformi al regolamento eIDAS e al Codice dell'Amministrazione Digitale.
  • Tre livelli di firma: Firma elettronica semplice (FES), firma elettronica avanzata (FEA) e firma elettronica qualificata (FEQ o firma digitale) offrono livelli crescenti di sicurezza e valore legale.
  • Ruolo dell'IA: L'intelligenza artificiale ottimizza i processi aziendali, rafforza la sicurezza, previene frodi e migliora la gestione documentale, ma non modifica la tecnologia crittografica di base della firma digitale.
  • Sfide principali: Conformità con le normative europee e italiane sulla firma elettronica e sull'AI Act europeo, complessità di integrazione nei sistemi esistenti e necessità di formazione del personale.
  • Yousign e IA: Yousign integra funzionalità di intelligenza artificiale in modo mirato per ottimizzare workflow, garantire conformità, rafforzare la sicurezza e proteggere da frodi e furti di identità digitale.

La tecnologia alla base della firma elettronica

Si potrebbe facilmente pensare che la firma elettronica non sia altro che una versione digitalizzata della firma autografa. Ebbene, niente di più scorretto. Anche se non sono pochi coloro che appongono una firma scannerizzata su un file digitale (ad esempio un PDF), pensando così di aver siglato in modo sicuro un documento, la firma elettronica è in realtà qualcosa di completamente diverso: si tratta di un insieme di dati informatici che hanno la funzione di identificare e collegare la sigla stessa, il firmatario e il documento firmato.

Attenzione

Una firma scannerizzata o una semplice immagine della firma non hanno alcun valore legale. Solo le firme elettroniche conformi alla normativa europea e italiana garantiscono autenticità e validità giuridica.

Le modalità tecnologiche con cui tali dati vengono generati e trasmessi sono stabilite dalle normative europee e italiane, ovvero la normativa eIDAS e il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD). Si definiscono così tre tipologie di firma, in base proprio alla modalità tecnica di generazione:

I tre livelli di firma elettronica

Tipo di firma

Tecnologia

Valore legale

Applicazioni IA

Firma elettronica qualificata (FEQ) o firma digitale

Chiavi crittografiche asimmetriche + certificato qualificato + dispositivo sicuro (smart card, token USB)

Equivalente alla firma autografa in ogni contesto

IA per rilevamento anomalie, verifica automatica certificati, alert scadenze

Firma elettronica avanzata (FEA)

Identificazione univoca del firmatario collegata al documento

Valore probatorio valutato caso per caso

IA per ottimizzazione workflow, verifica identità digitale biometrica, conformità

Firma elettronica semplice (FES)

Dati elettronici privi di caratteristiche tecniche specifiche

Limitato, adatta solo a documenti di scarsa importanza

IA per categorizzazione automatica, gestione volumi elevati

Anche se tutto questo suona molto complesso, in realtà la tecnologia alla base delle firme elettroniche è piuttosto semplice, ed è basata su una serie di funzioni matematiche. Cosa c'entra, dunque, l'intelligenza artificiale? Per comprenderlo, occorre parlare di un elemento fondamentale del sistema, il fornitore di servizi fiduciari qualificati.

Il ruolo del fornitore di servizi fiduciari qualificati

Per garantire l'applicazione della normativa, e quindi la generazione di firme in linea con quanto stabilisce la legge dal punto di vista tecnico, i legislatori hanno previsto regole stringenti per i soggetti autorizzati ad emetterle. Questi sono detti fornitori di servizi fiduciari qualificati, e sono delle aziende o enti che hanno i requisiti tecnici necessari e che per questo hanno ricevuto il permesso di operare dalle autorità competenti (in Italia, l'Agenzia per l'Italia Digitale - AgID).

Tali fornitori sono in genere delle aziende che propongono delle soluzioni di firma complete, al di là della semplice generazione della sigla. Le soluzioni firma digitale possono essere dei veri e propri software da integrare in dei sistemi informatici esistenti, oppure delle applicazioni pronte all'uso da utilizzare via browser o app mobile, e includono diverse funzionalità utili a rendere più semplice, fluido e sicuro il processo di firma.

Ed è qui che entra in gioco l'intelligenza artificiale.

Come l'IA sta trasformando le soluzioni di firma elettronica

Se la tecnologia alla base delle diverse firme elettroniche non viene, per il momento, toccata dall'innovazione dell'IA, lo stesso non si può dire di tutto quello che le sta attorno, vale a dire le diverse funzionalità dei software offerti dai fornitori di servizi fiduciari qualificati.

Importante

L'intelligenza artificiale non modifica gli standard crittografici e i requisiti tecnici stabiliti dalla normativa europea per garantire il valore legale delle firme elettroniche. L'IA agisce a livello di ottimizzazione dei processi, sicurezza avanzata e esperienza utente.

Questi ultimi possono inglobare l'intelligenza artificiale in diversi ambiti:

Ottimizzazione ed efficienza operativa

Ottimizzazione dei processi

Come nel caso dei workflow di Yousign (Youtrust), l'IA permette di ottimizzare i processi in base al settore e alle esigenze specifiche di ogni impresa, rendendoli conformi alle normative, ma anche fluidi e privi di inutili grattacapi, permettendo all'utente un lavoro semplificato e più rapido. La digitalizzazione dei processi aziendali diventa così più intelligente e adattiva.

Supporto nella creazione di testi e documenti

L'IA può aiutare a trovare e correggere gli errori nei documenti digitali, a identificare i punti in cui la firma è necessaria, e a creare più rapidamente i documenti sulla base di quelli già creati in precedenza. Questo migliora significativamente la gestione documentale quotidiana.

Certezza della conformità

L'IA può imparare le regole di conformità di una specifica azienda e settore, assicurandosi che siano rispettate ed evitando così problematiche successive, come sanzioni. L'intelligenza artificiale monitora automaticamente il rispetto delle normative europee e italiane, oltre al GDPR.

Sicurezza e protezione avanzate

Sicurezza rafforzata

Questo è probabilmente il contributo più importante che l'intelligenza artificiale può dare. Dal momento che le soluzioni di firma elettronica contengono dati personali cruciali, queste devono essere protette da possibili attacchi hacker. L'IA può essere un ottimo alleato per identificare i possibili pericoli in tempo reale, analizzando pattern di comportamento anomali e prevenendo violazioni della sicurezza.

Protezione da frodi e furto d'identità

Ecco un altro punto particolarmente fondamentale. L'IA aiuta a prevenire furti di identità digitale e frodi, grazie a funzionalità come il riconoscimento biometrico. In sostanza, grazie all'intelligenza artificiale è possibile più facilmente scoprire qualcuno che vuole firmare un documento al posto di qualcun altro, magari dopo aver trafugato un documento d'identità da un database online.

Esperienza utente e gestione documentale migliorata

Funzionalità di ricerca potenziate

Sarà possibile interagire con un assistente IA in linguaggio naturale, per effettuare una ricerca all'interno del proprio archivio di documenti firmati, o anche per conoscere i punti salienti di un testo. La gestione documentale diventa così più intuitiva e veloce.

Gestione e conservazione intelligente

L'intelligenza artificiale supporta la conservazione digitale dei documenti firmati, garantendo il rispetto dei tempi di conservazione obbligatori, inviando alert automatici per le scadenze e categorizzando i documenti in modo intelligente per facilitarne il recupero.

L'impatto dell'IA sulla gestione documentale

L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando profondamente la gestione documentale nelle aziende, andando ben oltre la semplice firma dei documenti. Quando integrata con le soluzioni firma digitale, l'IA permette:

Archiviazione e categorizzazione automatica

I documenti digitali firmati vengono automaticamente classificati, etichettati e archiviati secondo criteri intelligenti che l'IA apprende dai comportamenti degli utenti e dalle regole aziendali. Questo elimina la necessità di classificazione manuale e riduce drasticamente gli errori.

Ricerca semantica avanzata

Invece di cercare documenti per nome del file o data, l'IA permette di interrogare l'archivio con domande in linguaggio naturale: "Trova tutti i contratti di fornitura firmati nel 2025 con clausole di rinnovo automatico". Il sistema comprende l'intento e restituisce risultati pertinenti.

Conformità e conservazione intelligente

L'intelligenza artificiale monitora automaticamente i requisiti di conservazione digitale secondo le normative vigenti, invia notifiche per scadenze imminenti e garantisce che i documenti siano conservati per il periodo richiesto dalla legge.

Estrazione automatica di dati

L'IA può estrarre automaticamente informazioni chiave dai documenti firmati (date, importi, parti contraenti, scadenze) e popolare database o sistemi CRM, eliminando la digitazione manuale e accelerando i processi aziendali.

Buono a sapersi

Secondo studi settoriali del 2025, l'intelligenza artificiale applicata alla gestione documentale può ridurre tra il 60% e il 70% il tempo dedicato alla ricerca e organizzazione dei documenti, permettendo ai team di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto.

Ma se le applicazioni dell'IA in questo ambito sono certamente molte e importanti, non bisogna dimenticare che questa tecnologia pone anche alcune sfide da non tralasciare.

Le sfide dell'utilizzo dell'IA nel settore della firma elettronica

Come ogni nuova tecnologia, anche l'IA può presentare alcune sfide che le aziende devono conoscere quando pensano di applicarla a un ambito così sensibile come quello della firma elettronica:

Conformità con le normative eIDAS e CAD

Dato che i requisiti tecnici affinché un documento siglato elettronicamente risulti legalmente valido sono stabiliti con precisione dalla legge, occorre accertarsi che l'IA non intervenga modificandoli. Le normative europee e italiane stabiliscono standard precisi che devono rimanere inalterati.

Attenzione

Le funzionalità di intelligenza artificiale devono essere implementate esclusivamente nei layer applicativi (workflow, UX, sicurezza, analisi) senza mai modificare gli algoritmi crittografici e i processi di certificazione che garantiscono il valore legale della firma elettronica qualificata e della firma elettronica avanzata.

Conformità con l'AI Act

Nato allo scopo di stabilire quali applicazioni di intelligenza artificiale sono legittime e quali non lo sono all'interno del panorama europeo, la nuova regolamentazione europea non può assolutamente essere trascurata quando si parla di firme elettroniche. Il regolamento classifica i sistemi IA in base al rischio e impone obblighi specifici per applicazioni ad alto rischio come quelle legate all'identità digitale e ai documenti con valore legale.

Complessità di integrazione

Se scegli di integrare la soluzione di firma all'interno del tuo sistema informatico esistente (CRM, software per la gestione documentale, e via dicendo), devi assicurarti che la soluzione stessa, incluse le sue funzionalità di IA, sappiano integrarsi in modo facile e fluido con il resto della tua suite tecnologica. Devono facilitare il lavoro della tua azienda, non renderlo più complesso e farraginoso o, peggio ancora, provocare l'emergere di pericolose vulnerabilità di sicurezza.

Buone pratiche per l'applicazione dell'IA nel mondo delle firme elettroniche

Vediamo ora alcuni consigli che potranno esserti utili per integrare delle funzionalità di IA nei tuoi processi di firma:

Scegli un fornitore di servizi fiduciari qualificato affidabile

E di lunga esperienza, la cui soluzione ti offra quello che cerchi, ovvero facilità d'uso, sicurezza, protezione dalle frodi. Ricordati che le funzionalità di IA sono un prezioso di più, ma non il cuore della tecnologia della firma elettronica. Un fornitore che promuove in maniera decisamente spinta la sua intelligenza artificiale, potrebbe farlo più per cavalcare l'onda di questa tecnologia che per vero interesse nei confronti dei suoi utenti.

Utilizza l'IA solo dove serve

Le funzionalità di IA, come qualunque altra funzionalità, aggiungono complessità a un software. E più complessità vuole dire più codice, quindi più potenziali vulnerabilità e problemi. Ecco perché è sempre una scelta saggia attivare solo quelle funzionalità che ci servono davvero, disattivando le altre.

Attenzione al fattore umano

La protezione dei tuoi dati aziendali nei confronti dei cybercriminali non può prescindere dalla formazione dei dipendenti. Per quanto le tue tecnologie siano sicure, un comportamento scorretto da parte di un dipendente, come ad esempio il fatto che caschi in un tentativo di phishing, rivelando informazioni chiave, può inficiare qualunque protezione.

Buono a sapersi

Secondo diversi rapporti sulla sicurezza informatica, tra l'85% e il 95% delle violazioni di dati coinvolge un errore umano. Anche con l'intelligenza artificiale più avanzata, la formazione dei dipendenti sulla sicurezza e sul riconoscimento dei tentativi di phishing rimane indispensabile.

Formare adeguatamente i tuoi dipendenti affinché sappiano mantenere dei comportamenti prudenti e riconoscere i tentativi di phishing è indispensabile per la sicurezza complessiva dei tuoi processi aziendali.

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FAQ - Domande frequenti

  • Quali sono le applicazioni dell'IA al settore della firma elettronica?

    L'intelligenza artificiale può essere inclusa nelle piattaforme di firma elaborate dai fornitori di servizi fiduciari qualificati, con diversi e importanti scopi: dall'ottimizzazione dei processi alla verifica della conformità, dall'elaborazione dei testi a funzionalità di ricerca migliorate nella gestione documentale, passando per un rafforzamento della sicurezza e della protezione dai tentativi di frode e di furto di identità digitale.

  • Quali sono le principali sfide dell'impiego dell'IA in questo ambito?

    Le principali sfide includono l'assoluta esigenza di accertarsi che le applicazioni potenziate dall'IA siano conformi alle normative europee e italiane, ma anche alla regolamentazione europea sull'intelligenza artificiale, che stabilisce quali utilizzi dell'intelligenza artificiale sono legittimi all'interno del territorio europeo e quali invece non lo sono. È inoltre fondamentale garantire una corretta integrazione con i sistemi esistenti senza compromettere la sicurezza o il valore legale delle firme elettroniche.

  • Quale impatto avrà l'IA sul futuro della gestione documentale?

    L'IA sta già avendo un impatto enorme sulla gestione documentale, impatto che non potrà che continuare a crescere nel futuro prossimo. L'intelligenza artificiale permette infatti di interagire con i documenti archiviati in modo molto più semplice e dinamico, approfittando del supporto di assistenti IA con i quali è possibile "parlare" in linguaggio naturale, ad esempio per cercare uno specifico documento, o per conoscere il contenuto di un testo, o ancora per rilevare possibili errori e punti critici. La conservazione digitale diventerà più intelligente, con alert automatici per scadenze e conformità normativa.

  • L'IA modifica la tecnologia crittografica della firma elettronica?

    No. La tecnologia crittografica alla base della firma elettronica qualificata e della firma elettronica avanzata rimane basata su standard matematici e crittografici stabiliti dalla normativa europea. L'intelligenza artificiale interviene esclusivamente nei layer applicativi (workflow, UX, sicurezza, analisi) senza mai modificare gli algoritmi che garantiscono il valore legale della firma.

  • Come posso verificare che una soluzione di firma con IA sia conforme alle normative?

    Verifica che il fornitore sia un servizio fiduciario qualificato autorizzato dall'Agenzia per l'Italia Digitale, che rispetti le normative europee e italiane, il GDPR e la regolamentazione europea sull'intelligenza artificiale. Richiedi documentazione sulle certificazioni e su come l'IA viene implementata senza compromettere gli standard di sicurezza e il valore legale delle firme elettroniche.

  • Yousign è conforme alla regolamentazione europea sull'intelligenza artificiale?

    Sì, Yousign implementa l'intelligenza artificiale in conformità con la normativa europea, utilizzando sistemi IA esclusivamente per migliorare sicurezza, efficienza e conformità, senza mai compromettere il valore legale delle firme elettroniche o violare i requisiti normativi europei e italiani.

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