5 min

Conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche: obblighi e scadenze

Conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche_ obblighi e scadenze

Scopri la firma elettronica di Yousign

Prova gratuitamente per 14 giorni la nostra soluzione di firma elettronica sicura, conforme e facile da usare.

Se ormai la fatturazione elettronica è entrata a far parte delle normali operazioni delle imprese e dei professionisti - soprattutto a partire dall'estensione dell'obbligo di adozione delle fatture elettroniche anche per chi ha una Partita IVA forfettaria - molti ancora non conoscono un altro onere: quello della conservazione sostitutiva.

In questo articolo ti spieghiamo di cosa si tratta e di illustriamo gli obblighi e scadenze da rispettare per evitare di incorrere in costose sanzioni.

Sintesi in breve:

  • Definizione: La conservazione sostitutiva è l'archiviazione digitale delle fatture elettroniche che ne garantisce il valore legale per 10 anni, secondo parametri stabiliti dalla legge.
  • Scadenza 2026: Le fatture elettroniche 2024 devono essere conservate a norma entro il 31 gennaio 2026, tre mesi dopo il termine della Dichiarazione dei redditi.
  • Obbligo per i forfettari: Dal 2024, l'obbligo di conservazione sostitutiva include tutti i titolari di Partita IVA forfettaria, senza eccezioni.
  • Sanzioni: La mancata conservazione comporta sanzioni da 1.000 a 8.000 euro, con rischi di nullità della fattura e possibile accusa di bancarotta fraudolenta.
  • Strumenti disponibili: Servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate o provider privati accreditati AgID per garantire la conformità legale.

Cos'è la conservazione sostitutiva delle fatture

Viene chiamata conservazione sostitutiva una modalità di archiviazione digitale delle fatture elettroniche che permette di garantirne il valore legale, in base a parametri stabiliti dalla legge.

Affinché le fatture in formato elettronico abbiano la stessa validità giuridica del vecchio cartaceo, infatti, non basta che siano, ad esempio, salvate in formato PDF su una cartella del nostro PC, ma vanno archiviate tramite un processo tecnico e legale specifico, senza il quale, in caso di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate, si rischiano multe salate.

Le caratteristiche del processo di conservazione sostitutiva

Per essere a norma di legge, la conservazione sostitutiva deve garantire:

  • la leggibilità della fattura nel tempo
  • la sua integrità, ovvero la certezza dell'assenza di modifiche successive all'emissione
  • la sua autenticità, vale a dire l'identificazione certa di chi l'ha emessa.

Gli strumenti

Affinché tali caratteristiche si realizzino, occorre che siano impiegati diversi strumenti:

  • un archivio digitale conforme a determinati requisiti tecnici che assicurino sicurezza e continuità nel tempo, perché i documenti rimangano accessibili per tutta la durata dell'obbligo di legge;
  • la firma digitale da apporre sulla fattura, allo scopo di garantire l'identificazione di chi l'ha emessa;
  • la marca temporale che "fotografa" il documento in un preciso istante e ne assicura l'integrità e l'assenza di modifiche.

Prova la firma elettronica facile, pratica e conforme di Yousign

Per quanto tempo va conservata una fattura elettronica?

Proprio come nel caso del vecchio cartaceo, una fattura elettronica, sia emessa che ricevuta, va conservata per un tempo di 10 anni, come stabilito dall'art. 39 del DPR n. 633/1972.

Chi ha l'obbligo della conservazione sostitutiva?

Chiunque emetta e riceva una fattura elettronica ha l'obbligo di conservarla a norma di legge. A partire dal 2026, questo coinvolge anche le aziende e i professionisti titolari di una Partita IVA a regime forfettario.

Importante

Il 2026 è il primo anno in cui i forfettari hanno l'obbligo di conservazione sostitutiva. Verifica di aver aderito al servizio di conservazione entro il 31 gennaio 2026 per evitare sanzioni, come confermato dalle ultime disposizioni per i contribuenti forfettari.

Le scadenze per non rischiare sanzioni

La corretta conservazione delle fatture elettroniche deve essere implementata entro tre mesi dalla scadenza dei termini di presentazione della Dichiarazione dei redditi.

Questo significa, ad esempio, che per le fatture dell'anno 2024, che rientrano nella Dichiarazione dei redditi del 2025, tale scadenza è fissata al 31 gennaio 2026, tre mesi dopo la data del 31 ottobre 2025 che era il termine ultimo per la presentazione della Dichiarazione.

Anno fiscale

Scadenza Dichiarazione Redditi

Scadenza Conservazione

Soggetti obbligati

2024

31 ottobre 2025

31 gennaio 2026

Tutti (inclusi forfettari)

2025

31 ottobre 2026

31 gennaio 2027

Tutti (inclusi forfettari)

2026

31 ottobre 2027

31 gennaio 2028

Tutti (inclusi forfettari)

Le sanzioni per la mancata conservazione sostitutiva

Per chi non assolve l'obbligo di conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche, sono previste sanzioni che vanno da 1.000 a 8.000 euro, ma le conseguenze possono anche essere molto più gravi.

Se il file di una fattura non è conservato correttamente, infatti, può essere considerato nullo in sede giudiziaria in caso di contenzioso. Inoltre, può far scattare un accertamento induttivo da parte dell'Agenzia delle Entrate. Questa, infatti, non potendo accertare il volume d'affari dell'azienda (perché i documenti fiscali non sono ritenuti validi) può supporlo su una base di una stima.

Ultimo punto, ma il più grave, in caso di procedure concorsuali o fallimento dell'azienda, si rischia di essere accusati addirittura di bancarotta fraudolenta.

Attenzione

La mancata conservazione sostitutiva può portare alla nullità della fattura in caso di contenzioso e far scattare un accertamento induttivo da parte dell'Agenzia delle Entrate. In casi estremi, può configurarsi il reato di bancarotta fraudolenta.

Quali leggi regolamentano la conservazione sostitutiva?

Vediamo ora quali sono le norme che governano questo tema:

  • DPR 26 ottobre 1972, n. 633 - istituisce l'obbligo di conservare fatture e registri IVA per un minimo di 10 anni dalla loro emissione o registrazione;
  • Codice dell'Amministrazione Digitale - CAD (D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82) - si tratta della normativa chiave per la digitalizzazione in materia amministrativa, fiscale, contrattuale e via dicendo. Stabilisce che cos'è un documento informatico e quali caratteristiche deve avere per essere legalmente valido. Inoltre, stabilisce anche il valore legale della firma elettronica.
  • D.M. 17 giugno 2014 - istituisce l'obbligo della fattura elettronica e ne definisce importanti caratteristiche.

Come avviene la corretta conservazione di una fattura elettronica

Ci sono fondamentalmente due modi che è possibile utilizzare per assicurarsi una conservazione sostitutiva a norma:

  • utilizzare il servizio gratuito all'interno del sistema dell'Agenzia delle Entrate. Quest'ultimo è accessibile nell'Area riservata, nella sezione Fatture e corrispettivi;
  • affidarsi ai servizi di un'azienda privata di conservazione. Ai fini della conformità, tale azienda deve risultare accreditata presso l'AgID, l'Agenzia per l'Italia digitale che è l'ente preposto al controllo di tutti i servizi fiduciari, dalle firme elettroniche ad, appunto, gli archivi digitali.

Le aziende più grandi potrebbero avere le infrastrutture necessarie a gestire l'archiviazione digitale internamente, ma questo è praticamente impossibile per una PMI, una startup o un singolo professionista.

Come attivare la conservazione sostitutiva: guida passo passo

  • 1 Passo 1

    Accedi all'Area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o credenziali Entratel/Fisconline.

  • 2 Passo 2

    Vai alla sezione "Fatture e Corrispettivi" e seleziona "Conservazione".

  • 3 Passo 3

    Sottoscrivi l'accordo di servizio per attivare la conservazione automatica delle fatture future.

  • 4 Passo 4

    (Opzionale) Richiedi la conservazione retroattiva per le fatture emesse prima dell'adesione, indicando la data di decorrenza.

  • 5 Passo 5

    Verifica periodicamente lo stato della conservazione e assicurati che tutte le fatture elettroniche siano state archiviate correttamente entro le scadenze previste, come indicato nella guida completa di Fattura24.

Perché la conservazione sostitutiva è un vantaggio per aziende e professionisti

Anche se apparentemente può apparire complessa, la conservazione sostitutiva rappresenta un'innovazione ricca di vantaggi per le aziende e i professionisti. Vediamo come:

  • Risparmio sui costi - niente più carta, inchiostro, stampanti e faldoni in cui archiviare e conservare le fatture per 10 anni.
  • Meno spazio - ora che la conservazione delle fatture è diventata digitale, non serve più dedicare spazio in azienda per ingombranti archivi cartacei.
  • Più dinamismo - un'azienda digitalizzata è un'azienda più dinamica. La fine degli archivi cartacei offre un'opportunità per rendere la tua impresa più agile e moderna, ad esempio incentivando lo smart working per i lavoratori di ambiti come la contabilità, che un tempo, proprio a causa degli archivi cartacei, erano strettamente legati alla presenza in ufficio.
  • Più sicurezza - in dieci anni, una fattura cartacea può andare persa, rovinarsi irrimediabilmente o addirittura andare distrutta, specialmente se l'azienda subisce importanti cambiamenti, come ad esempio un trasferimento di sede, l'acquisizione da parte di un'altra impresa e così via. Gli archivi digitali devono invece corrispondere a precise caratteristiche tecniche che ne garantiscono la continuità e una corretta gestione dei dati per lunghi periodi di tempo, conservando i tuoi documenti in tutta sicurezza.
  • Meno errori umani - la digitalizzazione della contabilità aziendale in generale, e la conservazione digitale delle fatture in particolare, riduce drasticamente gli errori umani, diminuendo quindi anche il rischio di sanzioni.
  • Più sostenibilità - il minor ricorso alla carta e all'inchiostro, così come il ridotto impiego di spazi, permettono di migliorare la sostenibilità dell'azienda, riducendone l'impronta ambientale.
  • Conformità con il GDPR - un altro vantaggio degli archivi digitali è la conformità in termini di GDPR, che in parte non viene più gestita direttamente dall'azienda.
  • Protezione da contenziosi - grazie alla firma digitale e alla marca temporale, l'integrità dei documenti viene garantita e non può essere contestata.

Buono a sapersi

Gli archivi digitali certificati riducono drasticamente gli errori umani nella gestione contabile e garantiscono la conformità al GDPR senza gestione diretta da parte dell'azienda. Un vantaggio competitivo per le PMI.

Linee guida per una conservazione sostitutiva a prova di sanzioni

Elenchiamo ora in breve delle linee guida per assicurarsi di conservare correttamente le proprie fatture elettroniche:

  • Scegli il sistema di conservazione giusto - per una micro impresa, una startup o un professionista, il servizio gratuito offerto dall'Agenzia delle Entrate può essere sufficiente, e dovrai solo assicurarti di aver aderito correttamente visionando la tua Area riservata nel sito dell'Agenzia. Un'impresa di dimensioni più significative invece potrebbe preferire un servizio più completo e ricco di funzionalità.
  • Attenzione alla scadenza - come dicevamo sopra, il termine massimo è di tre mesi dopo la scadenza per la presentazione della Dichiarazione dei redditi. Per il 2024, la data è il 31 gennaio 2026.
  • Sono inclusi anche i forfettari - il 2026 è il primo anno in cui hanno l'obbligo di conservazione sostitutiva anche le Partite IVA che rientrano nel regime forfettario.

Firme elettroniche facili e sicure con Yousign

Scopri la soluzione di firma elettronica europea già scelta da oltre 30.000 aziende. Pensata per adattarsi alle esigenze delle piccole imprese così come di quelle più grandi, Yousign (Youtrust) offre una piattaforma intuitiva, affidabile e conforme, disponibile tramite applicazione Saas o API da integrare nei tuoi sistemi.

Le sue funzionalità includono:

  • diverse tipologie di firma elettronica (incluse firma elettronica avanzata e firma elettronica qualificata o firma digitale)
  • verifica dell'identità anti-frode con Verify
  • sigillo elettronico
  • flussi di lavoro specifici per settore
  • processo di firma in pochi click
  • hosting in Francia
  • conformità alle normative CAD, eIDAS e GDPR.

FAQ

  • Cos'è la conservazione sostitutiva?

    Per conservazione sostitutiva si intende l'obbligo di legge di conservare a norma le fatture elettroniche all'interno di un archivio informatico per un periodo di almeno 10 anni dalla data di emissione. La conservazione, proprio come per le vecchie fatture cartacee, è prevista sia per quelle ricevute che per quelle emesse.

  • Qual è la scadenza per la conservazione delle fatture elettroniche?

    La corretta conservazione delle fatture va implementata entro un massimo di tre mesi dalla data limite per la comunicazione della Dichiarazione dei redditi dell'anno in oggetto. Questo significa, ad esempio, che per le fatture del 2024 la scadenza è il 31 gennaio 2026, dal momento che il termine per la presentazione della Dichiarazione era il 31 ottobre 2025.

  • Come si può effettuare la conservazione sostitutiva?

    Esistono, in sostanza, due tipologie di strumenti: un archivio gratuito fornito dall'Agenzia delle entrate all'interno della sua Area privata, alla sezione Fatture e corrispettivi; oppure gli strumenti di archiviazione privati accreditati AgID, che spesso uniscono alla conservazione anche altre funzionalità.

  • Quali sono le sanzioni per la mancata conservazione?

    Le sanzioni pecuniarie vanno da un minimo di 1.000 a un massimo di 8.000 euro, ma possono esserci anche conseguenze legali più importanti in caso di contenzioso o fallimento dell'impresa, fino al rischio di accusa di bancarotta fraudolenta.

  • I forfettari sono obbligati alla conservazione sostitutiva?

    Sì, dal 1° gennaio 2024 tutti i titolari di Partita IVA forfettaria sono obbligati alla fatturazione elettronica e, di conseguenza, alla conservazione sostitutiva delle fatture emesse e ricevute. Il 2026 è il primo anno in cui devono rispettare questa scadenza.

  • Cosa succede se non conservo correttamente le fatture elettroniche?

    Oltre alle sanzioni amministrative da 1.000 a 8.000 euro, la mancata conservazione può comportare la nullità delle fatture in caso di verifiche fiscali, l'accertamento induttivo da parte dell'Agenzia delle Entrate e, nei casi più gravi, l'accusa di bancarotta fraudolenta in caso di fallimento aziendale.

Cerchi una firma elettronica facile, conforme e sicura?

Prova la soluzione completa di Yousign

Scopri la firma elettronica gratuita di Yousign

Prova Yousign gratuitamente
per 14 giorni

Unisciti a oltre 30.000 aziende europee e affidati a Yousign per firmare e verificare i tuoi documenti.

cta illustration