Tendenze

Il futuro del retail: digitalizzazione dei punti vendita e omnicanalità

Illustrazione e-commerce retail
Stefano Negrinia

Stefano Negrini

Business Developer

Illustration: Léa Coiffey

Catene del valore, distribuzione, canali di vendita… questi termini ti dicono qualcosa? No? 

Nessun problema, perché è proprio quello di cui parliamo nell'articolo di oggi, e non solo:

  • cos'è il retail? 
  • qual è il futuro del commercio retail?
  • in che modo il digitale, ed in particolare la firma elettronica, gioca un ruolo in questo settore?


Cos'è il settore retail?

Il retail è un termine inglese (l'avevamo capito!) che indica la vendita o il commercio al dettaglio destinati ad un consumatore finale. Ciò implica che il bene commercializzato non viene (solitamente) trasformato prima della rivendita!

Con retailer si possono quindi intendere negozi, ipermercati, franchising o indipendenti, ecc.

🔎 Nel significato statistico dato dall'INSEE*, il retail si riferisce a tutto ciò che non è commercio all'ingrosso e servizi, e copre settori molto diversi quali:

  • l'alimentare specializzato,
  • l'alimentare non specializzato,
  • il tempo libero, la cultura e le TIC**,
  • gli elettrodomestici,
  • abbigliamento e accessori,
  • i presidi medici.

La distribuzione delle merci può avvenire attraverso vari canali usuali: 

  • la vendita fisica 

Si parla spesso di "brick and mortar" per indicare i negozi fisici.

  • la vendita digitale 

O e-commerce.

Se il brand non ha nessun punto vendita dove i suoi clienti possano fisicamente andare a fare acquisti, si parla di pure player. Un esempio? Amazon!


PS: questo articolo non è la sede per parlare della disputa tra gli esperti sul posto legittimo o meno dell'e-commerce nel commercio al dettaglio 😉✌️


Verso un'era del new retail?

Il new retail è pertanto un nuovo modo di fare retail, ma quale? E soprattutto: qual è il ruolo del negozio fisico oggi? 

Tutte queste questioni richiedono a un cambio di paradigma: i brand devono riconsiderare la loro strategia per soddisfare le nuove aspettative dei consumatori.

☝️ È ad esempio in quest'ottica che il click and collect si è notevolmente sviluppato in epoca di pandemia, consentendo l'acquisto online e poi il ritiro in negozio in un esercizio di vicinato.

Quindi ecco un concept win-win per commercianti e consumatori, che si basa sull'utilizzo successivo di due canali di distribuzione.

Secondo un sondaggio post-covid della Fevad, la Federazione francese dell'e-commerce e della vendita a distanza:

le insegne fisiche spingono verso l'alto con il 53% di vendite online contro l'11% per i pure player

Fevad

MA l'evoluzione del retail va molto al di là di questo grazie all'omnicanale o omnicanalità, finalizzata all'ottimizzazione dell'utilizzo da parte dell'azienda dei suoi vari canali di distribuzione. 

👉 Vediamo di spiegare: il consumatore utilizza successivamente o simultaneamente i diversi canali creati dal brand nel suo percorso cliente (sito web, app, punto vendita fisico, e-mail, SMS, social network, ecc.). 

🎯 L'obiettivo del brand è soddisfare un'esigenza di onniscienza dell'utente che vuole ottenere "tutto in una volta".

Ma mi dirai: cosa cambia con l'omnicanale?
È il fatto di creare una sinergia tra i diversi punti di contatto fra il brand e i suoi consumatori grazie a un discorso omogeneo e una strategia interamente basata sulla customer experience!


Migliorare la customer experience grazie al digitale

Avevamo già parlato in un precedente articolo dell'approccio innovativo dei DNVB, Digital(ly) Native Vertical Brands, ovvero i brand verticali nativi digitali nati su internet e che sanno gestire con abilità i codici dei millennial per offrire esperienze ineguagliabili ai propri acquirenti.

Un esempio di prassi comune dei DNVB? 👀 

Abbinare esperienza online e pop-up store o negozio fisico di tipo flagship store per riuscire a colmare un bisogno del cliente che internet non può (ancora) soddisfare: quello di provare, toccare o annusare i prodotti. Qui è una questione di leva emotiva! 💘

  • gif alice nel paese delle meraviglie

In sintesi: il negozio fisico resta un elemento fondamentale nel rapporto tra il cliente e il brand, in gran parte perché contribuisce a personificare e rendere concreto il suo UNIVERSO!✨

Il fulcro della transizione digitale del retail si sposta quindi dal prodotto al consumatore, combinando esperienza dell'utente ed eccellenza operativa.


Il contributo della firma elettronica al retail

Per quei brand che vogliono includere nella propria strategia di business delle innovative soluzioni digitali Saas, la firma elettronica rappresenta un'opportunità che offre:

  • un'esperienza di acquisto rinnovata per i tuoi visitatori/consumatori,
  • una modernizzazione del percorso cliente in via più in generale,
  • la sicurezza delle transazioni,
  • la possibilità di concentrarti sul tuo core business: la vendita,
  • un ritorno sull'investimento positivo e (quasi) immediato!

Qualche esempio più concreto?

🏬 in un punto vendita fisico, è la firma veloce e sicura di un contratto di vendita o di un abbonamento a un servizio su qualsiasi supporto;

🖥 online, rappresenta la garanzia di un miglior tasso di conversione e la riduzione degli abbandoni di acquisto grazie a un percorso di acquisto potenziato dalla firma elettronica.

💫 Nell'omnicanale, la firma elettronica, oltre ad altre innovazioni come il pagamento elettronico, ottimizza il percorso di acquisto.

A proposito di Yousign?
La nostra soluzione offre i più alti livelli di certificazione europea e propone una soluzione di firma elettronica sicura con un reale valore legale.

* Istituto nazionale francese di statistica e studi economici
** Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione

Nel retail, si affidano a noi:

DeLonghi ⚡Comerso ⚡ Grandshooting ⚡ Singlespot ⚡ Yper ⚡ Fittingbox

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