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Pubblicato 6 Lug, 2022

Disconoscimento di una firma: cos’è e come procedere

Patricia Boateng

Patricia Boateng

Content manager Italy

Illustrazione: Théo Mailharraincin

Indice

Apporre una firma su un documento è un gesto semplicissimo, ma le conseguenze che può comportare sono importanti. Attraverso la firma ci si appropria delle dichiarazioni contenute nell’atto, si ammette un fatto o si aderisce ad un’offerta. Il problema giunge quando qualcuno cerca di utilizzare il documento in questione contro chi l’ha firmato. In questi casi è fondamentale ricorrere al disconoscimento della firma falsa entro un certo limite di tempo.

In questo articolo ti spieghiamo cos'è il disconoscimento, chi puo’ disconoscere una firma e come agire. 

Sommario

  • Che cos’è e a cosa serve 
  • Quando una firma viene legalmente riconosciuta 
  • Disconoscimento, come procedere?
  • Differenze con la querela di falso 
  • Come tutelarsi con Yousign?

Che cos’è e a cosa serve 

Il disconoscimento della firma è una pratica che consente a un individuo di negare la propria sottoscrizione su un documento. In altre parole, permette ad una persona di dimostrare che non ha mai firmato un atto, e che la firma autografa è quindi falsa. 

Può avvalersi del disconoscimento della firma chiunque voglia paralizzare le azioni di chi desidera usare ingiustamente il documento sottoscritto. 

Prendiamo l'esempio di un debitore che deve dei soldi al suo creditore. Al momento di riscuotere la somma aspettata, il debitore si avvale di un documento firmato dal creditore, che attesta che non deve restituire nessuna somma. Il creditore non ha mai firmato tale documento. E’ in questo momento che può ricorrere al disconoscimento della propria firma, paralizzando gli effetti dell’atto. 

Leggi questo articolo per scoprire  quando una firma falsa costituisce reato

Quando una firma viene legalmente riconosciuta 

Prima di procedere con il disconoscimento di un atto, è essenziale sapere quando questo è legalmente riconosciuto.

Possiamo distinguere due tipi di riconoscimento nella scrittura privata: espresso e tacito. Col primo s’intende la dichiarazione, da parte del soggetto, che la firma apposta al documento è la propria. Mentre è tacita e quindi considerata comunque valida, quando nella prima udienza o negli scritti difensivi successivi non viene contestata. 

Sono considerati atti privati tutti i documenti firmati senza la presenza di un pubblico ufficiale. Tuttavia, la scrittura privata autenticata viene invece accertata da un notaio o pubblico ufficiale (al contrario di una scrittura privata semplice). Per questa ragione questo tipo di scrittura ha un peso più importante al momento di riconoscere il documento. 

Il pubblico ufficiale è infatti colui che ha il compito di accertarsi dell’identità dei firmatari e di legalizzare il documento firmato. Secondo l’articolo 2703 del Codice Civile: 

“Si ha per riconosciuta la sottoscrizione autenticata dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato. L'autenticazione consiste nell'attestazione da parte del pubblico ufficiale che la sottoscrizione è stata apposta in sua presenza. Il pubblico ufficiale deve previamente accertare l'identità della persona che sottoscrive.”

Si considerano pubblici ufficiali: notai, consulenti tecnici, ufficiali giudiziari, periti d’ufficio, fattorini, controllori, ispettori, ufficiali sanitari, impiegati comunali,  sindaci, insegnanti di scuole pubbliche, capotreni, forze di polizia e vigili urbani, etc.

Disconoscimento, come procedere?

Sapere se un documento è già stato riconosciuto legalmente o meno è fondamentale se si vuole procedere con il disconoscimento, perché questo si puo’ effettuare soltanto in un breve periodo di tempo. Il disconoscimento serve infatti ad impedire che un documento acquisisca valore legale in tribunale. Bisogna quindi intervenire tempestivamente, prima che venga riconosciuton, “entro il termine perentorio della prima udienza o della prima risposta successiva alla produzione.”

In caso non venga disconosciuto nel lasso di tempo indicato, verrà ritenuto tacitamente riconosciuto. 

Se un atto viene disconosciuto formalmente, la parte che intende valersi della scrittura privata disconosciuta, puo’ presentare una domanda di verificazione della firma secondo le modalità riportate dall'articolo 216 del codice di procedura civile. La domanda deve indicare mezzi di prova ritenuti utili e scritture utili come mezzo di comparazione. Per esempio, altre scritture provenienti dalla stessa parte o un documento di riconoscimento da essa sottoscritto.

Dopodiché, il giudice nominerà un consulente tecnico d’ufficio, solitamente un perito grafologico, il quale ha il ruolo di paragonare le scritture di comparazione indicate dal giudice.

Differenze con la querela di falso

Come precisato precedentemente, per poter effettuare un disconoscimento bisogna agire in fretta, prima che l’atto venga riconosciuto. Nel caso in cui il documento sia già stato dichiarato legalmente valido, non si potrà ricorrere al disconoscimento bensì alla querela di falso.

Una querela di falso è una pratica con cui si dichiara la falsità di un documento legalmente riconosciuto. Essendo un’azione giudiziaria, si dovrà avviare un processo. 

Vi sono due modi diversi di agire: in via principale e in via incidentale. 

  • La proposizione in via principale avviene quando non ci sono altri giudizi in corso, e si vuole semplicemente dichiarare la falsità di un atto che non è mai stato usato in giudizio; 
  • La proposizione in via incidentale avviene invece quando il documento è già stato depositato nel corso di un procedimento in svolgimento. 

In entrambi i casi, sarà il giudice a decidere e determinare la falsità o meno del documento. 

Come tutelarsi con Yousign?

Avrai notato che la firma autografa sulle scritture private comporta rischi e serie conseguenze. Per non parlare dei costi e del tempo speso in tribunale. Se ti stai chiedendo quale sia lo strumento più efficace che può aiutarti ad evitare queste situazioni sgradevoli, la risposta potrebbe essere: la firma elettronica, in particolare quella di Yousign.

I vantaggi e benefici che porta la firma elettronica paragonata a quella autografa, infatti, non si possono negare. Oltre alla semplicità e rapidità nel firmare, ti interesserà sapere che Yousign offre diversi livelli di sicurezza a seconda del tipo di firma scelto, e che è legalmente vincolante in quanto regolamentata dalle normative europee eIDAS. Le tutele verso la firma elettronica continuano ad aumentare, non si puo' dire lo stresso della firma autografa. 

Usare un documento firmato elettronicamente contro qualcuno può quindi risultare estremamente difficile. Per darti un esempio, la firma con OTP ti consente di firmare i tuoi documenti confermando la tua identità. Per farlo ti basterà inserire il messaggio che riceverai per SMS. Nel caso della firma elettronica avanzata, invece, si dovrà caricare un documento d’identità. 

Sono entrambe firme piuttosto difficili da contestare nel caso in cui un tuo ipotetico cliente neghi di aver firmato un contratto e voglia disconoscerlo. 

Come ultima cosa, Yousign ti fornisce anche un dossier di prova. Ovvero un documento contenente tutte le informazioni del processo di firma. Potrai scaricarlo dalla nostra webapp ogni volta che vorrai e se necessario avvalertene in tribunale in caso di controversia

Vuoi approfondire l’argomento e sapere quale tipo di firma fa al caso tuo? Leggi questo articolo!

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