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Scontrino digitale: tutte le novità a partire da gennaio 2026

Scontrino digitale

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La digitalizzazione non risparmia il mondo fiscale e contabile, coinvolgendo tutti gli attori in campo in questo settore: dallo stato ai commercialisti, passando ovviamente per le aziende e i professionisti. Un processo che ha preso una notevole accelerazione con la Legge di Bilancio 2025 (legge 207/2024), nella quale vengono stabiliti i diversi passaggi per la transizione verso lo scontrino digitale.

In questo articolo ti spiegheremo di che si tratta, come funzionerà, quali sono le tempistiche di implementazione e i vantaggi per esercenti e consumatori.

Sintesi in breve:

  • Definizione: Lo scontrino digitale è la versione dematerializzata del documento commerciale cartaceo, con piena validità fiscale e legale garantita dalla firma digitale.
  • Implementazione graduale: Dal 2026 (collegamento POS-RT) al 2029 (tutti gli esercenti), con obbligo progressivo per settore e volume d'affari.
  • Modalità di ricezione: Via e-mail (PDF firmato digitalmente), SMS (link download) o app dedicate, sempre con possibilità di richiedere gratuitamente il cartaceo.
  • Vantaggi principali: Riduzione impatto ambientale, tracciabilità completa, conservazione sicura, semplificazione degli adempimenti fiscali.
  • Tecnologia: Firma digitale rilasciata dall'Agenzia delle Entrate garantisce autenticità, validità legale e inalterabilità dei dati trasmessi.

Cos'è lo scontrino digitale?

Lo scontrino digitale non è altro che la versione informatica, digitale appunto, del classico scontrino cartaceo che i commercianti sono obbligati a emettere quando eseguono una vendita diretta a un consumatore.

Anche detto scontrino dematerializzato, ha lo scopo di rimpiazzare i classici foglietti stampati su carta termica, che non sono riciclabili e che per questo hanno un impatto ambientale significativo in termini di alberi abbattuti e consumo di acqua. La versione dematerializzata mantiene tutte le caratteristiche del cartaceo, e dunque la sua rilevanza in termini fiscali e la sua validità ai fini della garanzia e del reso, ma con in più tutta una serie di vantaggi, oltre a quello ecologico, che approfondiremo a breve.

Del resto in altri paesi, come ad esempio gli Stati Uniti o la Francia, lo scontrino digitale è già stato adottato con successo ormai da anni, ottenendo come risultato una riduzione dei rifiuti non riciclabili e un processo di vendita migliorato per i commercianti, che non devono preoccuparsi di rotoli di carta da cambiare, registratori di cassa che si inceppano e così via.

Come funzionerà?

Nel momento dell'entrata in uso dello scontrino digitale (le cui tempistiche vedremo a breve) il cliente avrà due alternative:

  • Richiedere l'emissione dello scontrino cartaceo, come sempre, senza alcuna limitazione o costo extra;
  • Ricevere lo scontrino in modalità, appunto, dematerializzata.

Importante

Il cliente ha sempre il diritto di richiedere lo scontrino in formato cartaceo, gratuitamente e senza alcuna limitazione di importo. La scelta è libera e non può essere condizionata dall'esercente.

Come avverrà dunque l'invio telematico? Ci saranno diverse possibilità tra cui il cliente potrà scegliere:

  • via e-mail, come allegato in formato PDF firmato digitalmente tramite una firma digitale rilasciata dall'Agenzia delle Entrate
  • via SMS, con un link da cui si potrà scaricare il documento commerciale online
  • attraverso specifiche app dedicate alla gestione degli scontrini digitali.

I dati della transazione vengono memorizzati elettronicamente e trasmessi automaticamente al portale fatture e corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate direttamente dal registratore telematico alla fine della giornata lavorativa.

Un percorso cominciato nel 2019

Molti di noi non se ne sono resi conto, ma il classico scontrino fiscale di una volta non esiste più da tempo. Già dal 1° luglio 2019 è infatti cominciato un percorso che ha gradualmente portato a sostituire i vecchi scontrini e le vecchie ricevute fiscali con i cosiddetti corrispettivi elettronici.

Infatti, a partire dal 1° gennaio 2021 (con tempi un po' più lunghi rispetto a quanto inizialmente previsto a causa dell'emergenza pandemica) tutti i commercianti sono obbligati ad emettere un documento commerciale esclusivamente tramite un dispositivo detto registratore telematico (abbreviato in RT, la versione moderna della vecchia cassa) o attraverso una procedura web gestita dall'Agenzia delle Entrate.

Questo documento non ha valore fiscale, ma serve al consumatore come prova d'acquisto e ai fini della garanzia o del cambio merce. I dati utili ai fini fiscali infatti vengono inviati automaticamente all'Agenzia delle Entrate tramite il registratore stesso al termine della giornata lavorativa, sotto forma di corrispettivi giornalieri, o tramite il servizio web appena citato.

Un cambiamento che non ha avuto alcuna conseguenza per i consumatori, ma che ha permesso alle autorità un maggiore controllo sull'evasione fiscale, consentendo inoltre ai commercianti una gestione più semplice ed efficiente dei corrispettivi.

Tuttavia, la possibilità di emettere documenti commerciali in modalità elettronica è in realtà ancora più vecchia, dal momento che è stata istituita con decreto ministeriale 7 dicembre 2016 sulla trasmissione telematica dei dati.

Buono a sapersi

La memorizzazione elettronica e la trasmissione dei dati dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate avviene in automatico e non richiede alcun intervento manuale da parte dell'esercente. Il registratore telematico gestisce tutto in modo trasparente.

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Quando sarà implementato: le diverse tappe

La risoluzione numero 7-00286 (successivamente approvata come risoluzione n. 8-00081) della Commissione Finanze, che fa seguito a quanto affermato nella Legge di Bilancio 2025, stabilisce delle chiare tappe di adozione dello scontrino digitale:

Data

Obbligo

Destinatari

1° gennaio 2026

Collegamento POS e registratori di cassa telematici

Tutti i commercianti

1° gennaio 2027

Scontrino digitale come soluzione standard

Grande distribuzione organizzata (GDO)

1° gennaio 2028

Obbligo esteso

Esercenti con volume d'affari superiore a soglia da definire

1° gennaio 2029

Obbligo universale

Tutti gli esercenti, a prescindere dal fatturato

Attenzione

Le scadenze variano in base al tipo di attività e al volume d'affari. Verificate attentamente la vostra categoria per non rischiare sanzioni: la vostra associazione di categoria o il commercialista possono aiutarvi a identificare gli obblighi specifici.

I tempi sono, dunque, ampi, soprattutto per i piccoli commercianti, che potrebbero avere maggiori difficoltà ad adattarsi al nuovo sistema e che hanno invece tre anni per implementarlo. Facciamo poi notare che per i consumatori resta sempre la possibilità di richiedere il documento cartaceo, gratis e senza alcun limite di ammontare.

I vantaggi dello scontrino digitale

Sono molti i benefici che questo progresso offre sia ai consumatori che agli esercenti e al Paese in generale:

Confronto: Scontrino cartaceo vs. Scontrino digitale

Caratteristica

Scontrino cartaceo

Scontrino digitale

Impatto ambientale

Alto (carta termica non riciclabile)

Nullo (dematerializzato)

Conservazione

Si deteriora, si scolorisce nel tempo

Archiviazione digitale sicura per molti anni

Tracciabilità

Limitata, dati non sempre verificabili

Completa (trasmissione all'AdE)

Validità garanzia/reso

Rischio perdita o danneggiamento

Sempre disponibile, recuperabile

Costi operativi

Rotoli carta, manutenzione registratore

Ridotti (nessun materiale consumabile)

Contrasto evasione

Limitato

Efficace (controlli incrociati automatici)

Dettaglio dei vantaggi principali

  • Minor impatto ambientale - Un documento commerciale dematerializzato consente un risparmio di carta (e quindi alberi) e di risorse idriche, oltre a una minore produzione di rifiuti non riciclabili.
  • Tracciabilità completa delle transazioni - Grazie alla trasmissione in via telematica dei dati completi delle transazioni, sarà possibile per le autorità fiscali effettuare più facilmente dei controlli incrociati e avere dalla propria parte uno strumento più efficace contro l'evasione fiscale.
  • Dati più certi - Sarà più complicato utilizzare gli esercizi commerciali per scopi illeciti, come il riciclaggio di denaro, dato che i dati delle transazioni non potranno essere manipolati grazie alla firma digitale.
  • Adempimenti fiscali più semplici - Gli esercenti potranno beneficiare di un processo fiscale semplificato e meno dispendioso in termini di tempo, con trasmissione automatica dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate.
  • Documenti commerciali con pieno valore probatorio - Grazie alla firma digitale apposta sul documento, in linea con il Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD).
  • Scontrini più sicuri - Tutti sappiamo che gli scontrini possono facilmente essere persi, distrutti o sbiadire con il tempo. Nella loro versione digitale, invece, non possono essere corrotti dal tempo e saranno conservati in perfetto stato per tutte le tempistiche di legge. Fare valere la garanzia su un prodotto diventerà quindi più semplice.

Scontrino digitale e firma elettronica

Come abbiamo accennato, per garantire la validità e l'inalterabilità dei dati contenuti nel documento commerciale digitale, questo deve essere firmato digitalmente tramite una firma digitale emessa dall'Agenzia delle Entrate tramite un certificato dispositivo.

La firma digitale, che è la versione più sicura della firma elettronica e corrispondente alla firma elettronica qualificata, ha a tutti gli effetti un valore legale equivalente alla firma autografa, che ne garantisce la validità in qualunque contesto giuridico.

Buono a sapersi

La firma digitale utilizzata per autenticare lo scontrino digitale è rilasciata direttamente dall'Agenzia delle Entrate tramite un certificato dispositivo conforme al regolamento eIDAS. Questo garantisce l'autenticità e l'inalterabilità dei dati fiscali trasmessi al portale fatture e corrispettivi.

Una garanzia in più, dunque, per l'utilizzo probatorio del documento commerciale, che dimostra ancora una volta l'importanza della firma elettronica in un contesto di sempre maggiore digitalizzazione dell'amministrazione e della contabilità.

Dalla digitalizzazione degli scontrini alla trasformazione completa dei tuoi processi documentali

Lo scontrino digitale rappresenta solo l'inizio di una trasformazione più ampia. Se la tua azienda sta affrontando l'obbligo di dematerializzazione dei documenti commerciali, perché non estendere questa evoluzione a tutti i processi documentali?

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Nella nostra applicazione SaaS (o, in alternativa, nel nostro software da integrare nei tuoi sistemi tramite API), troverai tutti gli strumenti necessari per accompagnare la trasformazione digitale della tua organizzazione.

Come prepararsi allo scontrino digitale: checklist pratica

Per esercenti e commercianti:

  • Verificare il proprio registratore telematico – Assicurarsi che il dispositivo sia aggiornato e conforme alle nuove normative 2026-2029.
  • Collegare POS e registratore di cassa – Entro il 1° gennaio 2026, tutti i sistemi di pagamento devono essere integrati con il registratore telematico.
  • Formare il personale – Organizzare sessioni di formazione per il personale di cassa sulle nuove procedure di emissione dello scontrino digitale.
  • Informare i clienti – Predisporre materiale informativo (cartelli, flyer) per spiegare ai consumatori le modalità di ricezione dello scontrino dematerializzato.
  • Verificare la propria categoria – Controllare la data di entrata in obbligo in base al settore (GDO, volume d'affari, etc.) e pianificare gli investimenti necessari.
  • Consultare il commercialista – Chiedere supporto al proprio consulente fiscale per comprendere gli obblighi specifici e le eventuali agevolazioni disponibili.
  • Testare i sistemi di invio – Verificare che e-mail, SMS o app funzionino correttamente per la trasmissione degli scontrini digitali ai clienti.

Conclusione

Lo scontrino digitale rappresenta un passo importante nella modernizzazione del sistema fiscale italiano e nella riduzione dell'impatto ambientale delle attività commerciali. Con un'implementazione graduale dal 2026 al 2029, esercenti e consumatori avranno il tempo necessario per adattarsi a questa nuova realtà.

Grazie alla firma digitale rilasciata dall'Agenzia delle Entrate e alla trasmissione telematica automatica dei dati, lo scontrino dematerializzato offre maggiore sicurezza, tracciabilità e semplicità rispetto al tradizionale scontrino cartaceo, mantenendo sempre la possibilità per i clienti di richiedere il formato cartaceo senza costi aggiuntivi.

Prepararsi per tempo a questa transizione è fondamentale per garantire la conformità normativa e sfruttare appieno i vantaggi della digitalizzazione.

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FAQ

  • Cos'è lo scontrino digitale?

    Lo scontrino digitale non è altro che la versione dematerializzata del vecchio documento commerciale cartaceo, che sarà implementata in una serie di passaggi in tutti i commerci del nostro Paese da qui al 2029. Mantiene la stessa validità fiscale e legale del scontrino tradizionale, grazie alla firma digitale apposta dall'Agenzia delle Entrate.

  • Come posso richiedere uno scontrino digitale?

    A partire dal 1° gennaio 2027 in ogni punto cassa della grande distribuzione organizzata (GDO), diventerà il metodo standard per l'emissione del documento commerciale. Tale sistema sarà poi esteso gradualmente a tutte le attività commerciali. Resterà però sempre la possibilità di richiedere il cartaceo senza alcun sovrapprezzo, semplicemente comunicandolo all'esercente al momento del pagamento.

  • Quali sono i requisiti legali per l'emissione dello scontrino dematerializzato?

    Gli esercenti dovranno possedere un registratore telematico che, tramite un sistema di firma digitale dei dati, creerà gli scontrini e li invierà automaticamente sia al cliente che, a fine giornata, all'Agenzia delle Entrate. Il cliente potrà riceverli, a sua preferenza, via e-mail, SMS o tramite apposite app. In alternativa, l'esercente potrà comunicare i dati dei corrispettivi tramite un'applicazione web messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate attraverso il portale fatture e corrispettivi.

  • Gli scontrini digitali sono affidabili?

    Assolutamente sì. Un documento commerciale digitale viene conservato tramite sistemi di archiviazione sicuri conformi alle normative sulla memorizzazione elettronica, non può essere modificato o rovinato dal tempo grazie alla firma digitale, né può essere perso. Conserva naturalmente tutto il suo valore come prova d'acquisto o ai fini della garanzia e del reso. Non solo quindi permette di ridurre l'impatto ambientale delle attività commerciali, ma è anche più sicuro del vecchio scontrino fiscale cartaceo, che può andare perso, distrutto o sbiadire.

  • Quali sistemi sono disponibili per l'emissione degli scontrini digitali?

    Gli esercenti possono emettere questa tipologia di documenti commerciali tramite registratore telematico (RT) conforme alle specifiche tecniche dell'Agenzia delle Entrate, o attraverso un'applicazione web messa a disposizione dall'Agenzia stessa sul portale fatture e corrispettivi. La trasmissione dei dati avviene in modo automatico e sicuro, garantendo la conformità fiscale.

  • Quando diventerà obbligatorio lo scontrino digitale per la mia attività?

    Le tempistiche variano in base al tipo di attività e al volume d'affari. Dal 1° gennaio 2026 tutti devono collegare POS e registratori telematici. Dal 2027 parte l'obbligo per la GDO, dal 2028 per esercenti sopra una certa soglia di fatturato (da definire dal Governo), e dal 2029 per tutti. Consultate il vostro commercialista per verificare la vostra categoria specifica.

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