5 min

Rottamazione quinquies: le novità 2026 per le cartelle esattoriali

Fuentes de financiación para startups en España

Scopri la firma elettronica di Yousign

Prova gratuitamente per 14 giorni la nostra soluzione di firma elettronica sicura, conforme e facile da usare.

La Legge di Bilancio 2026 prevede una novità importante per chi ha la necessità di sanare dei debiti con il Fisco. Si tratta della cosiddetta rottamazione quinquies, una definizione agevolata inserita nella pace fiscale 2026. Quinta riedizione della definizione agevolata, questa misura prevede alcuni significativi cambiamenti rispetto alle analoghe misure del passato. Scopriamo insieme di che si tratta, chi può beneficiarne e come fare richiesta.

Sintesi in breve:

  • Definizione: La rottamazione quinquies consente di estinguere debiti fiscali rimborsando solo il capitale originario, senza sanzioniinteressi e aggi, per un costo stimato alle casse pubbliche di 1,48 miliardi di euro.
  • Carichi ammessi: Riguarda i debiti affidati all'Agenzia delle Entrate - Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, ma solo per contributi previdenziali INPS e imposte da controlli automatizzati su dichiarazioni dei redditi e IVA.
  • Modalità di pagamento: Pagamento in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure dilazione fino a 54 rate bimestrali (9 anni) con interesse del 3% annuo dal 1° agosto 2026.
  • Regole di decadenza: Si decade dai benefici in caso di omesso o insufficiente pagamento di due rate (anche non consecutive) o dell'ultima rata prevista.
  • Vantaggi immediati: Sospensione di pignoramenti e fermi amministrativi, ripristino della regolarità fiscale, possibilità di ottenere DURC e partecipare a gare d'appalto.

Cos'è la rottamazione quinquies

Si tratta di un provvedimento che permette alle imprese e ai cittadini che hanno a proprio carico dei debiti con il fisco di estinguerli rimborsando solo il capitale originario, e non le sanzioni, gli interessi e gli aggi. Si calcola che la misura costerà alle casse pubbliche 1,48 miliardi di euro.

Quali debiti fiscali sono interessati

La misura riguarda i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate - Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, per l'omesso pagamento di alcune tipologie di imposte:

  • Contributi previdenziali INPS (ma risultano esclusi quelli che sono stati richiesti a seguito di un avvenuto accertamento)
  • Imposte dovute a seguito di controlli automatizzati sulle dichiarazioni dei redditi e sull'IVA (secondo gli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600 del 1973, e agli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633 del 1972).

Come funziona

Il provvedimento permette di:

  • pagare i propri debiti in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure di dilazionarli fino a un massimo di 54 rate bimestrali (vale a dire 9 anni), tutte dello stesso valore;
  • il piano di rimborso potrà quindi essere esteso fino al 31 maggio 2035;
  • sulle rate, a partire dal 1° agosto 2026, si applicherà un interesse del 3% annuo;
  • l'importo minimo di ciascuna rata è di 100 euro.

Chi è ammesso

Sono ammessi i cittadini e le imprese che hanno debiti presi in carico dall'Agenzia delle Entrate - Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, che hanno regolarmente presentato la dichiarazione dei redditi.

Risultano inclusi anche coloro che hanno preso parte alla rottamazione quater ma sono decaduti, sempre tenuto conto della tipologia di imposte interessate. Se i debiti non rimborsati con la rottamazione quater riguardano altre imposte, dunque, non si potrà accedere a questo beneficio.

Chi è escluso

Sono esclusi i debiti fiscali già ammessi alla rottamazione quater e per cui le rate scadute risultano già versate alla data del 30 settembre 2025.

Come fare domanda per rientrare nella rottamazione quinquies

La domanda di adesione va presentata entro il 30 aprile 2026 per via telematica, secondo modalità che saranno rese note a breve sul sito dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione (entro 20 giorni dall'approvazione dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026).

Anche se non abbiamo ancora dettagli, occorrerà inserire nel sistema dell'Ente i propri dati e decidere se pagare in un'unica soluzione o con un piano rateale e, se è questa la scelta, selezionare il numero di rate. La prima rata e l'unica soluzione di pagamento hanno la stessa scadenza, vale a dire 31 luglio 2026. Le altre rate si susseguiranno a scadenza bimestrale fino al massimo al 31 maggio 2035.

Attenzione alle regole di decadenza

I contribuenti e le imprese che aderiscono alla misura possono decadere dai benefici che offre in caso di:

  • omesso o insufficiente pagamento dell'unica soluzione del 31 luglio 2026
  • se si è scelto il pagamento ratealeomesso o insufficiente pagamento di due rate (anche non consecutive) o dell'ultima rata prevista.

Attenzione

La decadenza comporta il ritorno per l'Agenzia delle Entrate - Riscossione della possibilità di esigere l'intero importo dovuto, incluse sanzioni, aggi e interessi.

I vantaggi della rottamazione quinquies

La misura offre notevoli vantaggi al contribuente e all'impresa aderente, tra cui:

  • possibilità di ripagare le somme dovute senza le sanzioni, gli interessi e gli aggi accumulati;
  • possibilità di optare per un piano rateale lungo fino a ben 9 anni;
  • stop a fermi, ipoteche, pignoramenti presso terzi fin dalla ricezione dell'istanza (ne parliamo meglio a breve);
  • il contribuente non viene più considerato moroso, con conseguenze positive sulla certificazione di regolarità fiscale e sul rilascio del DURC, entrambi indispensabili per partecipare alle gare d'appalto e in generale per avere relazioni di affari con la Pubblica Amministrazione.

Cosa accade a pignoramenti e fermi amministrativi

Uno dei principali vantaggi, come dicevamo, è la sospensione dei pignoramenti presso terzi, vale a dire il datore di lavoro o la banca, delle somme da versare alle autorità fiscali. Tale sospensione si avvia dal momento della presentazione dell'istanza, a patto però che tale presentazione venga comunicata alla banca o al terzo pignorato dal contribuente stesso.

Dopo la verifica dell'adesione, il terzo potrà restituire quanto eventualmente già versato all'Agenzia nel frattempo.

Buono a sapersi

La sospensione dei pignoramenti diventa effettiva solo se comunichi tu stesso la presentazione dell'istanza al terzo pignorato (datore di lavoro o banca).

Per quanto riguarda invece i fermi amministrativi sui veicoli, quelli già iscritti al momento della presentazione dell'istanza restano validi fino a quando il contribuente o l'impresa non paga la prima rata (o la somma totale se ha scelto l'unica soluzione). Non possono però essere iscritti nuovi fermi.

Cosa accade se stai già pagando con rateazione ordinaria

Se una rateazione ordinaria è già in essere, si può comunque aderire alla rottamazione quinquies. A quel punto, la sospensione del rimborso delle rate ordinarie avviene in automatico fin da quando viene presentata l'istanza, finché non viene pagata l'unica soluzione o la prima rata.

Tuttavia, se si decade dalla rottamazione quinquies, non si può ripristinare la formula rateale precedente e la somma è immediatamente esigibile.

Semplifica le relazioni con la PA con firma elettronica Yousign

Rottamazione quater e quinquies: le principali differenze

Andiamo ora a scoprire quali sono le maggiori differenze tra la rottamazione quater e la quinquies:

Criterio

Rottamazione Quater

Rottamazione Quinquies

Periodo carichi

1/01/2000 - 30/06/2022

1/01/2000 - 31/12/2023

Rate massime

18 bimestrali (3 anni)

54 bimestrali (9 anni)

Interessi

4% annuo

3% annuo

Decadenza

1 rata non pagata (+5 gg tolleranza)

2 rate non pagate (anche non consecutive)

Imposte ammesse

Irpef, Ires, IVA, IMU, TARI, bollo auto, multe

Solo contributi INPS e controlli automatizzati

Analisi dettagliata delle differenze

  • Periodo più lungo: la quater comprendeva i crediti del fisco dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, mentre con la quinquies si arriva fino al 31 dicembre 2023.
  • Più rate: mentre la quater si fermava a un limite di 18 pagamenti bimestrali (3 anni), con il nuovo provvedimento si arriva a ben 54 rate (9 anni).
  • Regole di decadenza meno rigide per i pagamenti rateali: se la rottamazione quater decadeva dopo una sola rata in ritardo o mancata entro un periodo di tolleranza di 5 giorni, la quinquies ha regole più morbide. Perché si decada dal piano è infatti necessario l'omesso o insufficiente pagamento di due rate (anche non consecutive) o della rata finale.
  • Meno imposte ammesse: il bacino della rottamazione quater includeva imposte quali Irpef, Ires, IVA, tributi locali (IMU, TARI), bollo auto e multe stradali. Come abbiamo visto, nel caso della quinquies il campo d'azione è più ridotto.

Se da una parte dunque il nuovo provvedimento dimostra una maggiore elasticità verso i contribuenti, dall'altra le imposte che rientrano sono di meno.

Le altre novità del 2026

Altre novità importanti caratterizzeranno le cartelle esattoriali nel 2026, a partire dalla riforma del Testo unico sulla riscossione. Il Testo, che è entrato in vigore a inizio anno (ma con alcune importanti misure già in attività dal 2025) ha al centro un nuovo sistema di gestione dei crediti inesigibili.

Il discarico automatico delle cartelle esattoriali

Parliamo di crediti che, per vari motivi, non possono essere recuperati dallo Stato, ad esempio perché il contribuente è deceduto o perché risulta nullatenente. Mentre fino ad ora le procedure che li riguardavano andavano ad appesantire il lavoro dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione senza apportare alcun beneficio, oggi viene previsto un meccanismo di discarico automatico che si attiva al 31 dicembre del quinto anno successivo all'affidamento.

Il discarico automatico delle cartelle esattoriali consente di alleggerire il carico amministrativo dell'Agenzia, riaffidando i crediti inesigibili agli enti creditori originari (INPS, comuni, ministeri, e così via). Se l'Agenzia riesce a verificare con certezza che il debitore non possiede alcun bene pignorabile, il discarico automatico delle cartelle può essere effettuato anche prima.

Importante

Il discarico automatico non cancella il debito: lo restituisce all'ente creditore che può continuare a gestirlo autonomamente, affidarlo a un'azienda privata o riaffidarlo all'Agenzia per ulteriori due anni.

Altre misure della riforma

Già attivo nel 2025 è invece il meccanismo di rateizzazione più lungo per chi dimostra difficoltà economiche (fino a 120 mensilità), mentre chi solamente le dichiara senza documentarle può pagare in fino a 84 mensilità.

E per quanto riguarda il cosiddetto "magazzino fiscale", vale a dire gli oltre 1.200 miliardi di credito che lo Stato ha accumulato dall'anno 2000? Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha nominato una commissione incaricata di esaminarlo al fine di eliminare quei crediti che risultano giuridicamente non più esigibili.

Conclusione

La rottamazione quinquies rappresenta un'opportunità concreta per imprese e cittadini di regolarizzare la propria posizione fiscale con condizioni più flessibili rispetto al passato. Le nuove regole di decadenza più morbide e la possibilità di dilazionare il pagamento fino a 9 anni offrono maggiore respiro finanziario. Per sfruttare al meglio questa misura, è fondamentale rispettare la scadenza del 30 aprile 2026 per la presentazione della domanda e pianificare attentamente la modalità di pagamento più adatta alle proprie esigenze.

Scopri la firma elettronica pensata per professionisti e imprese

Facile, sicura, conforme e ricca di funzionalità

FAQ

  • Quali sono i debiti che possono essere regolarizzati con la rottamazione quinquies?

    I debiti che possono beneficiare della regolarizzazione offerta dalla rottamazione quinquies sono quelli presi in carico dall'Agenzia delle Entrate - Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Possono inoltre beneficiarne solo coloro che hanno regolarmente presentato la dichiarazione dei redditi, e non i contribuenti completamente inadempienti. Il bacino delle imposte ammesse però è limitato, e include solo i contributi previdenziali INPS (ma non quelli richiesti a seguito di accertamento) e le imposte dovute a seguito di controlli automatizzati sulle dichiarazioni dei redditi e sull'IVA (secondo gli articoli 36-bis e 36-ter del DPR n. 600 del 1973, e agli articoli 54-bis e 54-ter del DPR n. 633 del 1972).

  • Come presentare la richiesta?

    Le modalità di presentazione della richiesta saranno pubblicate sul sito dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione entro 20 giorni dall'entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026. Si sa però per certo che la richiesta potrà avvenire solo in modalità telematica e che occorrerà fornire indicazioni sulla modalità di pagamento che si vuole avviare (soluzione unica o pagamento rateale).

  • Quante rate sono previste dalla rottamazione quinquies?

    Sono previste fino a 54 pagamenti rateali a scadenza bimestrale, con un importo minimo di 100 euro. Il rimborso può quindi essere esteso fino a 9 anni, mentre con la rottamazione precedente le rate erano un massimo di 18.

  • Quanto si paga con la nuova rottamazione?

    Il nuovo provvedimento prevede la restituzione dei debiti fiscali per un ammontare pari al solo capitale, senza interessi, sanzioni o aggi. In caso si opti per un rimborso rateale, è previsto un interesse del 3% annuo, in calo rispetto al 4% inizialmente proposto.

  • Cosa accade ai pignoramenti e ai fermi amministrativi?

    Al momento della presentazione dell'istanza tutti i pignoramenti da parte di terzi (datore di lavoro o banca) sono sospesi, e le somme eventualmente già prelevate dal momento dell'istanza possono essere restituite al contribuente. I fermi amministrativi dei veicoli che sono già iscritti al momento della presentazione dell'istanza rimangono in vigore, mentre non possono esserne avviati di nuovi.

  • Cosa prevedono le nuove norme introdotte con il Testo unico sulla riscossione?

    Le nuove norme includono una maggiore tutela per quei debitori che si trovano in condizioni di difficoltà economica (che possono estendere il piano di pagamento rateale fino a 120 rate per quelle condizioni di difficoltà che sono dimostrate). Inoltre, è previsto un meccanismo di discarico automatico per i crediti che per vari motivi risultano non più esigibili, che verranno riassegnati dall'Agenzia delle Entrate - Riscossione all'ente creditore iniziale (ad esempio comuni, ministeri, INPS, Inail, e così via), il quale potrà poi decidere come agire.

Scopri la firma elettronica gratuita di Yousign

Prova Yousign gratuitamente
per 14 giorni

Unisciti a oltre 30.000 aziende europee e affidati a Yousign per firmare e verificare i tuoi documenti.

cta illustration